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Pensiline rotte, paline spente o che riportano ancora l’ora solare. A non funzionare in Amtab non sono solo i mezzi, vetusti e in perenne ritardo. Ci sono decine di pensiline ridotte in pezzi, mentre le paline rosse, che dovevano indicare gli orari di arrivo dei bus e quindi i tempi di attesa, nella maggior parte dei casi non funzionano.\r\n\r\nIntanto l’Amtab  ha deciso di seguire l’esempio di altre città come Firenze, Prato e Napoli. Si chiama “Adotta una fermata” ed è una formula proposta dall’azienda fiorentina Lmf Italia che permetterà ai commercianti di “adottare” una pensilina o una palina.\r\n\r\nI negozianti (otto hanno già aderito) potranno quindi personalizzare la loro palina con il nome dell’attività, che comparirà anche sulle mappe cartacee e virtuali, oltre che sulle piattaforme web e sulle app. In cambio dovranno occuparsi della manutenzione.\r\n\r\n“La nostra esperienza a Napoli, Firenze, Prato ed ora i primi contatti con Bari ci dimostrano quanto il trasporto pubblico sia importante per i territorio – commenta  Salvatore Vernice, amministratore delegato LMF Italia – Nonostante la crisi del mercato ciò che colpisce è il fatto che gli imprenditori vogliono sentirsi parte attiva del servizio pubblico e considerano la condivisione, un mezzo per costruire il futuro di una città sempre più smart”.\r\n\r\nLe paline dell’Amtab si aggiungono ai giardini, alle aiuole, ai marciapiedi che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione di singoli cittadini o di associazioni, nel regolamento sulle adozioni.\r\n\r\n \r\n\r\n

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