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“Il mio cordoglio alla sua famiglia. Un brav’uomo sempre pronto alla concordia e al rispetto”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha ricordato su Twitter Vincenzo Matarrese, storico presidente del Bari, morto ieri.\r\nCon la famiglia e l’impresa Matarrese i rapporti di Emiliano, da sindaco di Bari per due mandati, erano stati contrassegnati dalla posizione ostile dell’amministrazione comunale sulla lottizzazione di Punta Perotti, orientamento che portò poi all’abbattimento delle saracinesche sul lungomare sud della città nell’aprile 2006.

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Anche il sindaco Antonio Decaro ha voluto ricordare l’ex presidente del Bari. “Non solo la famiglia Matarrese ma l’intera città perde oggi una persona importante – ha detto –  A nome di tutti i baresi voglio porgere l’ultimo saluto a un uomo e un esponente di spicco dell’imprenditoria che ha vissuto a pieno la sua vita mettendo a disposizione della città la sua impresa, il suo lavoro e il suo tempo”.

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Ed ancora Mario Loizzo, presidente del Consiglio regionale: «Vincenzo Matarrese: ricordo un uomo buono e operoso. Esprimo un profondo cordoglio personale».

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Ma le parole più sentite sono state quelle dell’attuale presidente della Fc Bari 1908, Gianluca Paparesta che ha voluto ricordare con un post su Facebook (che riportiamo integralmente) Vincenzo Matarrese:

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“Ho pensato a lungo prima di rendere pubbliche queste poche righe per ricordarLa. Ricordare un uomo che ha dedicato la sua vita alla famiglia, alla città di Bari e al Bari. Oggi leggo con amarezza messaggi di vicinanza e ascolto con tristezza voci di affetto da troppe persone che non hanno esitato un solo istante ad offendere, avventarsi, infierire e gioire delle difficoltà che la vita inesorabilmente presenta ad ognuno di noi, nonostante Lei abbia più volte anteposto la propria salute e messo a rischio l’azienda di famiglia costruita con “sangue e sudore” per cercare di far raggiungere alla squadra traguardi sempre più ambiziosi e prestigiosi. Caro Presidente, Le rivolgo il mio pensiero portandomi nel cuore il ricordo dell’ultima volta che L’ho sentita: era il giorno del nostro compleanno. Rammento La sua voce che, seppur flebile, mi raccomandava di non mollare, di chiedere alla squadra, anche a suo nome, impegno, onore, orgoglio per una partita che Lei dal suo letto avrebbe seguito con l’amore e la passione per i colori biancorossi che l’hanno sempre caratterizzata. Rispondere alla mia telefonata e pronunciare quelle parole verso quella squadra che tanto Le ha dato ma che tantissimo Le ha tolto, sono l’insegnamento di un uomo abituato a combattere, a progettare, a costruire e a essere superiore a piccole grandi miserie frutto di invidia e gelosia.\r\nPorterò sempre con me Le sue parole più famose “Bisogna portare nel Bari la mentalità che ho sui cantieri”, sudore e sacrifici per realizzare grandi opere. Parole e fatti cui, a mio modo, voglio dare un seguito visto che da due anni, seppur in maniera assolutamente imparagonabile alla Sua, ho l’onore e l’onere di guidare il Bari.\r\nLa saluto presidente, saluto l’uomo, che ha suscitato in me ammirazione e affetto, farò in modo che il Suo testamento morale mi accompagni sempre.\r\nIl suo ricordo sarà il nostro nuovo compagno di viaggio verso il futuro. Eternamente nei cuori dei veri tifosi, per sempre al nostro fianco. Addio Presidente, un caro abbraccio Don Vincenzo”


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