“Il vero sconfitto di queste amministrative è il renzismo nel panorama nazionale e il personalismo del segretario regionale del Pd, nonché presidente della giunta, Emiliano, in Puglia. Facce della stessa medaglia. La vittoria di Angela Carluccio a Brindisi – commenta il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR) – è la vittoria di un metodo, quello delle primarie fortemente voluto dai Conservatori e Riformisti. La strada dell’arroganza e di scelte muscolari non solo non pagano, ma è evidente la scollatura sempre più forte tra il paese reale e quello del Palazzo, soprattutto di Palazzo Chigi a Roma e il Palazzo della giunta regionale in Puglia. Detto questo, però, bisogna prendere atto che se Sparta piange, Atene non ride. I risultati di questi ballottaggi ci impongono una profonda riflessione, a partire dall’aumentato astensionismo nei ballottaggi.\r\n\r\nE’ giunto il momento che davvero il centrodestra decida cosa vuol fare da grande. Se continuare a farsi del male alimentando con le proprie divisioni la nascita per forza di inerzia di un nuovo bipolarismo tra M5s e Pd. Oppure se rispondere con responsabilità alla grande richiesta – che proviene dal basso e da quella potenziale maggioranza di elettori del centrodestra che di fatto esiste, ma è tagliata fuori per la frammentazione in atto e magari non va neanche a votare – di un profondo cambiamento che, nel metodo e nel merito, si misuri con la forza di idee innovative e riformatrici per il bene dell’Italia e la coerenza con i principi liberali.\r\n\r\nIl centrodestra ha una grande responsabilità e non può limitarsi a rimettere insieme i cocci: serve una grande rifondazione. E a questa lavoreremo sin dai prossimi giorni. In questa direzione, la Puglia è certamente avamposto prezioso per rilanciare progetto liberale, riconnettendosi con gli elettori. E’ dal metodo Brindisi che dobbiamo ripartire”.

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