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BARI – Pugliesi, gente ottimista. Il 72,6% è sicuro di godere di ottima, in realtà i cattivi stili di vita, la scarsa prevenzione e la crescita della povertà hanno provocato negli ultimi 4 anni un aumento della patologie. E’ quanto emerge dal rapporto Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia), realizzato monitorando circa 8.500 pugliesi tra i 18 e i 69 anni di età, tra il 2008 e il 2014. Il rapporto è stato presentato oggi, 27 giugno, dal direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, e dalla responsabile dell’Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario.\r\n\r\nCattive abitudini e più patologie\r\n\r\nSecondo lo studio, un pugliese su due è in sovrappeso mentre il 38,4% non fa attività fisica. Solo l’8% della popolazione consuma cinque o più porzioni di frutta o verdura al giorno: una media che non si è modificata dal 2008 al 2014. Il 47% dei pugliesi consuma alcolici e il 26,6% fuma. Nonostante i pugliesi sostengono di star bene, il 20,5% è iperteso (terza regione in Italia), il 98,4% presenta almeno un fattore di rischio cardiovascolare. Sale anche la percentuale di diabetici: il 4,6% della popolazione pugliese ha il diabete, la media italiana è del 4%.\r\n\r\nScarsa prevenzione\r\n\r\nCapitolo prevenzione, anche qui i pugliesi si contraddistinguono per la poca attenzione alla propria salute. Solamente il 69,8% delle donne nella fascia di età più a rischio si è sottoposta allo screening, la media del resto del Paese si attesta al 78,7%. Ancora: il 63,5% esegue la mammografia nei tempi corretti, in Italia invece il 70% della popolazione femminile. Gli uomini, se è possibile, sono ancora meno diligenti, se si pensa che solo il 13,3% si è sottoposto all’esame del colon retto, la media italiana è del 40,8%.


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