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BARI – Con il suo arresto si chiude il cerchio su una delle pagine più brutte della storia di Bari. Stamattina, 28 giugno, in esecuzione di una condanna definitiva a 7 anni e 6 mesi di carcere è stato arrestato il terzo componente del commando che il 12 luglio 2001 uccise per errore nella città vecchia di Bari il 15enne Michele Fazio. Michele Portoghese, oggi 31enne, aveva 16 anni la sera dell’omicidio e guidava uno dei due scooter usati per compiere l’agguato.\r\n\r\nÈ stato processato dal Tribunale per i minori e riconosciuto colpevole. In primo grado era stato condannato a 12 anni di reclusione, ridotti in Appello – e nelle scorse settimane confermati dalla Cassazione – a 7 anni e 6 mesi. Oggi i carabinieri di Modugno hanno eseguito l’arresto su ordine della Procura generale presso la Corte di appello di Bari per omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso.\r\n\r\nPer il delitto erano già stati condannati con sentenze passate in giudicato Francesco Annoscia (15 anni e 8 mesi di carcere), che ha già scontato la pena, e Raffaele Capriati (17 anni di reclusione). L’esecutore materiale del delitto, Leonardo Ungredda, fu ucciso nel 2003 in un agguato sul lungomare di Bari. Le indagini sull’omicidio Fazio furono inizialmente archiviate e poi il caso fu riaperto nel 2004 dalla pm Desiree Digeronimo. Stando alle indagini delle Dda l’agguato in cui fu colpito per sbaglio Fazio sarebbe legato alla guerra all’epoca in corso fra i clan Capriati e Strisciuglio.


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