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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è intervenuta al convegno “L’Università di Bari e la ricerca medica”. Assieme a lei il rettore Antonio Felice Uricchio, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il direttore generale dell’Università degli Studi di Bari, Federico Gallo.\r\n\r\nIl ministro – prima dell’inizio del convegno – ha fatto visita ai tre feriti (il quarto è in terapia intensiva) ricoverati al Policlinico di Bari.\r\n\r\n

\r\n\r\n”Li ho trovati tonici, combattivi e in fase di ripresa. Certo resta la tragedia che hanno dovuto vivere”. In merito all’incidente ferroviario che lo scorso 12 luglio ha causato la morte di 23 persone, la Lorenzin ha aggiunto:\r\n\r\n”Io sono qui per ringraziare gli operatori sanitari perché hanno fatto un lavoro strordinario, medici, infermieri e volontari che hanno dato una risposta immediata alle necessità del territorio. Senza dimenticare la solidarietà della popolazione pugliese, basti pensare al numero di sacche di sangue raccolto in meno di 24 ore dalla tragedia”. “Ora – ha aggiunto – tocca al Governo regionale e nazionale intervenire: nel 2016 ci sono tutti i mezzi tecnologici per garantire la massima sicurezza ai cittadini che viaggiano in treno”.\r\n\r\nSanità e riordino ospedaliero \r\n\r\nIl ministro precisa, interrogato sui livelli essenziali di assistenza (Lea), che non esistono ragioni per una polemica in merito e spiega: “È la prima volta dopo venti anni che si fanno i nuovi Lea. Sono stati stanziati 800 milioni ad hoc nella legge di stabilità. Ė una cosa che non era mai accaduta e con un metodo nuovo: il sistema sarà continuamente aggiornato attraverso un osservatorio di medici, per inserire nuove terapie a seconda dei progressi scientifici. Non mi sembra il caso di lamentarsi ma di applicare i nuovi Lea”.\r\n\r\nPer quanto riguarda il riordino ospedaliero, la Lorenzin sottolinea: “Massima attenzione da parte nostra. Di certo le condizioni sanitarie della Puglia sono migliorate, restano forti le criticità per quanto riguarda la riabilitazione, lo Stem per il percorso di nascita e per quel che riguarda alcuni aspetti della cronicità. Certo esiste un buon Policlinico e un ottimo Ircss ma bisogna lavorare ancora”.\r\n\r\nIl Patto per il Sud\r\n\r\n”Spero che il Governo lo firmi molto presto. Per quanto mi riguarda un pezzo del Patto deve passare attraverso il Sistema sanitario nazionale per garantire lo sblocco dei turn over, l’aumento del fondo sanitario per la stabilizzazione dei precari e lo sblocco delle assunzioni dove è necessario. Oltre all’accesso alle terapie innovative per il Sud allo stesso modo che per il Nord Italia”.\r\n\r\nIl ministro poi sottolinea che non sono previsti altri tagli e che anche la chiusura degli ospedali non avviene per questioni economiche ma solo perché – e questo, precisa, lo stabilisce la Regione – si tratta di strutture che non rispondono al fabbisogno territoriale. Lorenzin aggiunge che al declassamento di una struttura deve corrispondere il rafforzamento dei poli ospedalieri principali e dei presidi medici. Oltre a una maggiore assistenza domiciliare.\r\n\r\nIl convegno\r\n\r\nI lavori sono stati aperti dal rettore Uricchio che ha ricordato gli studenti coinvolti nell’incidente ferroviario e ha chiesto un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime. Nel corso del convegno il generale dei carabinieri Claudio Vincelli ha descritto i nuovi sistemi che i N.A.S. attuano a livello regionale e nazionale a protezione della salute dei cittadini. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico, Vitangelo Dattoli, ha fatto il punto sulla gestione dell’azienda, quale hub di riferimento principale per la salute della nostra Regione. Il presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Bari, Filippo Anelli, ha riferito sui rapporti fra attività assistenziale del medico di Medicina Generale e attività di Ricerca, anche nell’ambito delle iniziative della formazione del medico attuate dall’Ordine dei medici. Infine, Roberto Perrone, direttore del Dipartimento di Farmacia, Maria Svelto, direttore del Dipartimento di Biotecnologie e Luisa Torsi, docente del Dipartimento di Chimica, hanno parlato delle attività di ricerca e di brevettazione che si traducono in vantaggi immediati e a lungo termine per la salute del cittadino e per le attività del mondo imprenditoriale impegnato nella salute del cittadino.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n 


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