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L’accordo Nazionale sottoscritto il 12 giugno 2015 sulla riorganizzazione di Mercato privati (sportelleria uffici postali), prevedeva tra l’altro un piano di trasformazione di n° 480 unità da part-time verticali a full-time su tutto il territorio Nazionale e in particolare  di n° 66 unità  in Puglia. Il piano è stato implementato in due momenti successivi: giugno e settembre 2015.

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Il percorso trasparente contemplava  la possibilità di aderire ex-novo alla clausola elastica redigendo graduatorie eque e cristalline in base alla effettiva presenza in servizio dei part time.

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Ultimamente, in maniera del tutto casuale, siamo venuti a conoscenza di imminenti trasformazioni  sul territorio del Sud1 (Puglia) senza essere stati informati dettagliatamente  circa i territori interessati, il numero preciso  delle trasformazioni oltre che dei  criteri da adottare sui territori per l’individuazione delle risorse part time coinvolte.

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Solo a seguito di richiesta di convocazione urgente avanzata tempestivamente dalle scriventi, nella giornata odierna  si è tenuto un incontro  presso la Sede Regionale dell’Azienda Poste per conoscere le province interessate al processo, il numero del personale coinvolto e i requisiti necessari.

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L’Azienda ha comunicato che le trasformazioni riguarderanno esclusivamente lavoratori applicati su  MP e le province interessate saranno quelle di BARI-BAT con 16 unità coinvolte, BRINDISI con 8 unità e LECCE con 9 unità.

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La nuova procedura gestionale prevede  esclusivamente criteri discrezionali unilaterali Aziendali: titolo di studio, valutazione aziendale dei lavoratori interessati, anzianità di servizio e effettiva presenza in servizio (adottando gli stessi requisiti previsti per il Premio di Risultato).

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Le assegnazioni sono previste a breve.

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Le OO.SS. tutte in maniera unitaria  hanno rappresentato ferma e dura contrarietà rispetto al progetto di   trasformazione part time –full time annunciato dall’azienda  chiedendo la immediata  sospensione.

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Nel merito la contrarietà sindacale si sostanzia nel fatto che l’intero progetto presenta gravi aspetti di arbitrarietà e discriminazione, sottende un inconfutabile principio di sottomissione e riduzione a schiavitù del lavoratore part time rispetto alla possibilità consegnata unicamente nelle mani del datore di lavoro di migliorare o peggiorare la sua condizione di vita, instaura un visibile principio di discriminazione e disparità di trattamento tra lavoratori appartenenti allo stesso contingente ma che a distanza di pochi mesi subiranno trattamenti valutativi e di selezione assolutamente differenti, interessa solo una parte del territorio pugliese lasciando inspiegabili deficit su Taranto e Foggia. Inoltre  non va sottaciuto l’intento provocatorio aziendale dimostrato dal fatto che  in fase di rinnovazione contrattuale che attiene anche al tema dei part time e delle relative regole contrattuali di trasformazione decide pervicacemente e paradossalmente  di procedere in modo unilaterale e discrezionale.

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L’Azienda nonostante tutto  ha confermato il prosieguo del procedimento.

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Le OO.SS. preannunciano iniziative di lotta e di denuncia  con il coinvolgimento anche dei mass media e riservandosi  di valutare eventuali azioni giudiziarie  per atteggiamento antisindacale riveniente  dalla  mancata  contrattazione su tematiche inerenti le politiche occupazionali.


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