Due spazi ludici sperimentali per i più piccoli, con iniziative fondate sulla centralità del gioco, della fantasia e della creatività. Si può riassumere così il progetto gratuito “TreTrentaseiMesi”, che da lunedì al 28 settembre sarà ospitato in due aree del primo e del secondo Municipio: la scuola Melo da Bari e il parco Don Tonino Bello.

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A cento bambini e bambine verranno proposte quotidianamente esperienze di gioco e movimento, laboratori pittorici, musicali e manipolativi. In alcune giornate potranno partecipare anche i genitori alle attività, come nello spazio “Atelier di Stern”, il laboratorio permanente di pittura messo a disposizione, in entrambe le sedi, per realizzare esperienze artistico-creative condivise. Un modo per conciliare le tempistiche di vita familiare e lavorativa. Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì in due turni: uno la mattina, dalle ore 8 alle 13, e uno il pomeriggio, dalle ore 15.30 alle 18.

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Quest’anno inoltre, per promuovere la partecipazione attiva delle famiglie, verranno sperimentate due attività: il gruppo sezione e la banca del tempo. Il primo permetterà ai genitori di collaborare direttamente alla progettazione e realizzazione delle attività proposte nei centri, il secondo sarà un utile strumento per condividere risorse e tempo libero, preparare insieme all’equipe educativa giornate di festa, eventi di formazione-informazione oppure organizzare l’accompagnamento o il prelievo dei piccoli dalle strutture in caso di problemi familiari nella gestione del trasporto da e verso il centro ludico.

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“Quest’anno – spiega l’assessore al Welfare Paola Bottalico -, costruiremo una grande banca del tempo cittadina, realizzata dai genitori con l’idea, ad esempio, di creare un ‘trasporto condiviso’, feste a tema o percorsi di condivisione e mutuo aiuto. Questo progetto sarà potenziato, peraltro, dal prossimo avvio della “Casa dei bambini e delle bambine”, che vedrà la creazione di un emporio e di una boutique sociale dedicati alle famiglie con maggiori disagi ma specialmente di un’idea di welfare basato sulla nascita di reti virtuose e solidali tra famiglie, genitori e la stessa comunità”.

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