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E’ emergenza per il poco personale Ata – amministrativo, tecnico e ausiliario – presente all’interno delle scuole baresi nel nuovo anno scolastico. Insomma gli studenti, tornati in questi giorni sui banchi, potrebbero ritrovarsi a fare lezione in strutture con carenza di bidelli, segretari e tutto il personale non docente che organizza le strutture scolastiche pugliesi.\r\n\r\n130 nuovi collaboratori assunti temporaneamente nel barese\r\n\r\nPer ovviare al problema l’Ufficio scolastico regionale è pronto ad inserire domani altre 130 unità di personale nelle scuole baresi fino a fine anno. Un numero che, come denunciano, i sindacati serve solo a rattoppare una falla bella grossa. “In quest’anno scolastico c’è la necessità totale di 200 persone Ata – spiega Domenico Maiorano, segretario generale Cisl Scuola Bari -, quindi l’Ufficio scolastico regionale dovrebbe assumerne, seppur in via temporanea, altri 70. Così si riuscirà a fare ben poco. E molte scuola saranno costrette a chiudere di pomeriggio”.\r\n\r\nEntro venerdì 16 settembre verranno assunti a tempo determinato collaboratori anche nelle altre province della Puglia. Solo a Brindisi e Taranto gli incarichi annuali sono stati confermati già dall’8 settembre.\r\n\r\nI plessi scolastici senza personale\r\n\r\nIl quadro presentato dal sindacato in Puglia è infatti sconcertante. A causa della forte frammentazione scolastica e la presenza, quindi, di molti “plessi” di dimensioni minori. In alcune di queste strutture c’è un solo collaboratore Ata a disposizione, quando ne servirebbero almeno due, come spiegano dal sindacato Cisl Scuola. “E ci sono alcune scuole – spiega il segretario generale della Cisl scuola Puglia Roberto Calienno -, che non ne hanno proprio. Questi 130 collaboratori serviranno a coprire, in parte, queste necessità”.\r\n\r\nMaiorano (Cisl Bari): “Nel barese meno collaboratori scolastici rispetto al 2015”\r\n\r\nIl calo del personale Ata nelle scuole in  è un problema che la Puglia si porta dietro da diversi anni, aggravato dalla legge sulla “Buona scuola”. “Rispetto al 2015 – spiega Maiorano – c’è stato un calo del 10 per cento del personale amministrativo e del 25 per cento dei bidelli, mentre la situazione per il personale tecnico rimane stabile”. A peggiorare la, già difficile situazione, in alcuni istituti c’è il calo delle iscrizioni, visto che per legge il numero di collaboratori assegnati è proporzionale al numero di studenti dell’istituto. “Ecco quindi – spiega – che anche istituti di grandi dimensioni come il liceo classico Flacco, che nel 2016 ha visto una flessione degli iscritti, si vede assegnati pochi collaboratori Ata. Peccato però che le aule da pulire e da tenere in ordine siano le stesse”.


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