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All’indomani dell’ennesimo atto vandalico a Bari, stavolta nel centro storico dove qualcuno ha deciso di danneggiare i cartelli informativi per i turisti posizionati dinnanzi ai monumenti, l’assessore comunale all’anagrafe Angelo Tomasicchio insorge sulla sua pagina facebook. “Cerebrolesi in azione a Barivecchia… Bravi Bravi vi siete sfogati?”, scrive Tomasicchio. E ancora: “Un ennesimo atto di sciacallaggio sui cartelli tecnologici/informativi per i turisti in visita alla città, li abbiamo posizionati davanti ad altrettanti monumenti, palazzi e chiese della città vecchia, collegate attraverso QR Code per smartphone al portale web www.around.bari.it, consultabile per ottenere informazioni aggiuntive sul luogo che si sta visitando. Un atto di grande amore verso la città .. ad opera di ?? lascio a voi ogni considerazione buonaserata”.\r\n\r\nGli fa eco l’assessore alla cultura Silvio Maselli: “Brutto schifoso cerebroleso, tu pensi di aver fatto una cosa figa, vero? Sei solo un essere da niente, un pezzo di escremento umano. Vinceremo noi, stanne certo, vincerá Bari per bene”.\r\n\r\nPosto che i vandali sono da condannare e possibilmente anche da punire, il termine “cerebroleso” offende gravemente chi ha subìto un danno irreversibile. I vandali sono incivili e non cerebrolesi. Scusate assessori, ma offendere chi soffre di una patologia non è corretto. Neanche ai tempi di internet quando tutto sembra lecito. Anche le offese.


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