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Gli stranieri residente crescono in Puglia più che in Italia. “Nel 2015 in Puglia, rispetto all’anno precedente, il numero di stranieri residenti (in totale 122.724) è aumentato del 4,2 per cento (4.992 unità in più), in un Sud che raggiunge il 5,1 per cento di media e in un’Italia ferma allo 0,2 per cento”: ecco i datl del dossier statistico Idos (Dossier statistico immigrazione) sull’immigrazione, presentato a Bari. Il 48% degli stranieri ha un permesso di soggiorno a termine (il 30% per richiesta di asilo).\r\n\r\nGli immigrati aumento soprattutto a Lecce e Taranto\r\n\r\n”Nelle province maggiormente interessate dagli sbarchi e dalle relative conseguenze (Lecce e Taranto) l’aumento è rispettivamente pari all’8,3 per cento e al 5,7. Seguono Foggia con il 3,3, Bari e Bat con il 3 e Brindisi con il 2,5″.\r\n\r\nI bambini stranieri nati in Puglia\r\n

\r\nSono 1.537 i bambini stranieri nati in Pugli, pari all’8,8 per cento sulle iscrizioni anagrafiche dell’anno.\r\n\r\nLe comunità straniere: i più numerosi sono i rumeni\r\n\r\n”In ordine di peso percentuale sul totale dei residenti stranieri, sono: Romania (27,4 per cento), Albania (18,8) e Marocco (7,6)”.\r\n\r\nLe tratte e lo sfruttamento in Puglia\r\n\r\nDal documento emerge anche la necessità di tutelare i diritti umani e quelli sociali degli stranieri, che – alla ricerca di guadagni per sopravvivere – sono facili prede dello sfruttamento di caporali senza scrupoli, o finiscono nel racket delle elemosine.\r\n\r\nLavoro regolarizzato\r\n\r\nSono oltre 13mila i nuovi assunti stranieri, soprattutto rumeni. Fa riflettere il dato dei lavoratori cinesi: nonostante aprano esercizi commerciali in tutta la regione, si registra l’aumento di occupati della repubblica popolare solo per l’1%.\r\n\r\nIl caso Bitonto\r\n\r\nLa frazione di Palombaio del comune barese si è ribellata, con petizioni e manifestazioni di piazza, al trasferimento in una struttura del luogo di 27 richiedenti asilo. Il sindaco Michele Abbaticchio ha difeso la legittimità del trasferimento, rimasto congelato per problemi burocratici. Di sicuro, dopo i casi di opposizioni alle politiche migratorie di Ue e governo centrale a Goro e Gorino, si tratta di una spia della delicatezza del tema, soprattutto quando le comunità italiane non ricevono informazioni dettagliate sui processi di integrazione nei quali sono incluse.\r\n\r\nIl caso Villa Roth\r\n\r\nNella villa dove sono ospitati immigrati e italiani, si è registrata una aggressione (lancio di bottlglie e insulti da parte di inquilino africano) ai danni di una giornalista Mediaset che stava girando un servizio per “Quinta colonna”.


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