\r\n

\r\n

\r\n

Bufera questa mattina in commissione Trasparenza in Comune. All’ordine del giorno la delibera di giunta con la quale si approvava il protocollo di intesa con Confindustria e Ance per la realizzazione di studi di fattibilità per la riqualificazione del lungomare di Bari, da Santo Spirito a Torre a Mare. Delibera che è stata impugnata al Tar anche dall’Ordine degli Ingegneri.

\r\n

\r\n

\r\n

\r\n

La commissione, all’unanimità ha chiesto, su proposta dell’opposizione, all’assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco, presente in audizione, di ritirare in autotutela il provvedimento. L’assessore ha ricordato che comunque quella delibera sarebbe superata dalla nuova approvata pochi giorni fa dalla giunta che prevede un concorso di progettazione per il restyling del primo tratto di costa, tra Santa Scolastica, il molo di Sant’Antonio e il molo di San Nicola.

\r\n

\r\n

Le reazioni dell’opposizione

\r\n

\r\n

\r\n

\r\n

\r\n

“Sono sempre più costernato dall’operato del sindaco, degli assessori tecnici e dei dirigenti del Comune di Bari –  ha dichiarato in commissione il consigliere di Impegno Civile, Giuseppe Carrieri – approvare un protocollo di intesa che affida la redazione di studi di fattibilità a taluni soggetti senza una procedura concorsuale, significa non conoscere le elementari norme  che governano l’operato della pubblica amministrazione. E “difendersi” arrampicandosi sugli specchi come ha fatto l’assessore, denota poca chiarezza nelle scelte politico-amministrative adottate dal sindaco e dalla giunta”. Carrieri annuncia ulteriori approfondimenti.  “Su questa vicenda – prosegue –  intendo andare sino in fondo, per capire perché siano stati privilegiati taluni soggetti a scapito di molti e intendo capire se il sindaco intende ora annullare il protocollo di intesa dato che numerose pattuizioni di quel protocollo non sono superate dalla successiva delibera che si limita a una zona più piccola del lungomare rispetto a quella del protocollo”.

\r\n

\r\n

\r\n

“Abbiamo evidenziato –  dichiara Sabino Mangano portavoce M5S al Comune di Bari – come il protocollo attuato risultasse inopportuno e pericoloso considerato che il Comune di Bari non può affidare uno studio di fattibilità ad una associazione (Ance) che coinvolge direttamente parte dei costruttori del territorio. Cosa sarebbe accaduto un domani in fase di gare attuative? Semplicemente che i soggetti partecipanti allo studio di fattibilità avrebbero tratto vantaggio dal suddetto studio rispetto a dei competitor esterni. Per questo motivo abbiamo chiesto il ritiro in autotutela della delibera”.

\r\n

\r\n

“Ci auguriamo – conclude Mangano – che il Comune di Bari persegua l’obbiettivo di affidare tali opportunità a soggetti che non abbiamo interessi diretti rivolgendosi magari ai numerosi poli universitari e di ricerca locali, nazionali e, perché no, europei”.

\r\n

\r\n

\r\n

\r\n

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here