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Sfrattato dall’ex Mercato del Pesce, l’assessorato al Patrimonio è ancora in cerca di una “casa”. E se non trasloca subito il Comune si troverà a pagare una penale per i ritardi nell’avvio dei lavori di ristrutturazione proprio dell’edificio di piazza del Ferrarese, che rientrerà nel più complessivo progetto del Polo delle arti contemporanee.

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La procedura per la ricerca di immobili privati

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Il Comune ha pubblicato un’indagine di mercato per cercare un immobile dove trasferire gli uffici del Patrimonio. Indagine che non è andata a buon fine. Le cinque proposte pervenute non hanno soddisfatto i criteri previsti dal Comune: le sedi o erano decentrate, o in capannoni, o troppo costose rispetto alle attuali spese sostenute dall’amministrazione (140mila euro l’anno). Ora però resta l’urgenza e la giunta ha dato mandato agli uffici di verificare “eventuali   sopraggiunte disponibilità – si legge nella delibera –  per allocazione temporanea dei relativi uffici, presso soggetti pubblici, onde scongiurare il pericolo di incorrere nel pagamento delle sanzioni per ritardata consegna degli spazi oggetto dei lavori di ristrutturazione”.

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I lavori nell’ex Mercato del pesce

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All’interno dell’ex Mercato del pesce sarà realizzato un mercatino sul modello della Boqueria di Barcellona dove si potranno esporre merci locali di natura enogastronomica o artigianale. Al piano superiore e al primo piano ci saranno laboratori e atelier d’arte, residenze d’artista. Poi un orto urbano con esposizione di ulivi e piante autoctone pugliesi e un roof garden con bar, tavola calda e fredda. Per una spesa complessiva di 5 milioni di euro. Ad occuparsi dei lavori sarà la ditta Vincenzo Modugno di Capua. L’aggiudicazione è avvenuta diversi mesi fa ma il cantiere non può essere aperto proprio perché non si riesce a trovare una nuova sede per l’assessorato al Patrimonio.

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