Al Politecnico di Bari si sperimentano i processi innovativi di riparazione degli aerei che solcano i cieli di tutto il mondo. Si chiama “Apulia repair development centre for addittive repair” ed è il laboratorio creato dalla Avio Aero in collaborazione con l’Università barese in cui saranno impiegate le migliori menti delle due realtà. Nella struttura, infatti, lavoreranno fianco a fianco agli esperti tecnici dell’azienda i ricercatori e i professori dell’università barese.\r\n\r\nLa sperimentazione della “riparazione additiva”\r\n\r\nIl progetto, unico in Italia, è stato inaugurato lo scorso 18 novembre e non si tratta della prima collaborazione tra i due enti, come spiega anche il rettore del Politecnico Eugenio Di Sciascio: “Già nel 2010 abbiamo creato un laboratorio dedicato all’energia, l’Energy Factory, in cui si studiamo nuove forme di alimentazione per gli aerei costruiti dall’azienda”. “Questo nuovo laboratorio – prosegue il rettore – ha visto la sperimentazione della riparazione additiva, un tema dell’industria 4.0 in cui abbiamo unito le forze con Avio Aero”.\r\n\r\nI risultati del lavoro ottenuto in laboratorio verranno poi messi in pratica all’interno degli stabilimenti dell’azienda, dislocati in Puglia (a Brindisi), in Campania (a Pomigliano D’Arco), in Piemonte (a Torino, Rivalta di Torino, Bellinzago Novarese e Borgaretto di Beinasco) e in Polonia. Dal 2017 il laboratorio si concentrerà sulle pale turbina e sui componenti di motori come il GE90, impiegato sui Boeing 777, e il GEnx, montato sui 787 Dreamliner e sui 747-8.\r\n\r\nIl rettore Di Sciascio: “Creeremo giovani laureati già pronti al mondo del lavoro”\r\n\r\nFondamentale per il buon funzionamento del progetto sarà la continua interazione con le menti del Politecnico. Nel team di lavoro ci saranno infatti, oltre a sette professori, anche cinque ricercatori – ancora da selezionare – che potranno provare “sul campo” le tecniche innovative applicate al mondo dell’aviazione. “Il nostro obiettivo – spiega il rettore – è creare giovani laureati capaci di essere motori dello sviluppo e di trovare velocemente un lavoro”.\r\n\r\nI nuovi progetti del Politecnico, con accordi tra pubblico e privato\r\n\r\nIl laboratorio è quindi un nuovo progetto che mostra come le iniziative del Politecnico si basano sempre più sulla collaborazione tra ente pubblico e aziende private. “Si tratta di una tecnica molto virtuosa – prosegue Di Sciascio -, ovvero laboratori pubblico – privati dentro il Politecnico, nei quali effettivamente ci sia questa sinergia tra ricerca industriale e ricerca applicata dai nostri laureati”. Il laboratorio è uno dei progetti finanziati da Avio Aero con i 100 milioni di euro dell’accordo tra l’azienda, il ministero dello Sviluppo economico e le Regioni Puglia, Piemonte e Campania. E il futuro, come dichiarato anche dal rettore, sarà roseo anche per i ragazzi che si stanno laureando in questi anni: “Abbiamo già avuto richieste – conclude – da altre aziende per aprire laboratori come quello di Avio Aero, così da impiegare i nuovi talenti che usciranno dal Politecnico”.

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