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I familiari delle vittime di mafia lanciano un appello durante la marcia della legalità organizzata dall’associazione Libera a Bari. “Bisogna dire basta al fenomeno mafioso e alla criminalità organizzata”, dice Pinuccio Fazio, padre di Michele – ucciso nel luglio 2011 a 16 anni da un commando che voleva colpire un boss locale. “Riprendiamoci la nostra città, i nostri quartieri – continua Pinuccio Fazio – e in generale riprendiamoci la nostra Puglia. Il primo giorno di primavera è dedicato alla memoria di tutte le vittime innocenti per mano delle mafie”.

Nel corso della ‘Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime della mafia’ in migliaia tra figure istituzionali, studenti, semplici cittadini hanno sfilato dallo stadio della Vittoria per raggiungere piazza della Libertà. “Sono felice nel vedere tanti giovani qui con noi”, commenta Pasqualina Ruffo, figlia di Nicola – colpito in una tabaccheria di Bari nel luglio 1974 mentre si opponeva con coraggio all’assalto di banditi. “Ero sicura che la città avrebbe risposto bene all’iniziativa – dice Pasqualina Ruffo – Ma la tristezza per la morte di mio padre la porterò per sempre nel cuore”.

Pochi i sindaci presenti alla marcia. In prima fila accanto a Bari i comuni di Statte, Mottola, Bitonto, Ruvo, San Vito, Gioia, Mesagne, Cisternino, Spinazzola e Bitetto.


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