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Piantati sabato scorso, come simbolo della condivisione degli spazi tra i residenti e la città, i fiori dell’Urban Center di via De Bellis sono stati rubati questa mattina. La lavanda, l’elicrisio e la lantana interrati dalle associazioni Ortocircuito e Masseria dei Monelli hanno fatto gola a qualche passante, che ha pensato bene di sottrarli alla comunità, fraintendendo il significato di “beni comuni”. Le piante fanno parte dei primi “mattoni” del bosco sociale dell’ex caserma Rossani ed erano state appositamente posizionate all’esterno piuttosto che nella zona protetta dal cancello, come “dono” dei residenti nei confronti di tutti i cittadini.
“Siamo stati in tanti e tante, grandi e piccoli, a dar vita ad un momento di festa e di condivisione – commenta l’assessore all’Urbanistica del Comune di Bari Carla Tedesco – e insieme abbiamo scelto di non piantare le essenze nello spazio interno, così che i colori e il profumo di quei fiori fossero patrimonio di tutti”. “Qualcuno stamattina  – aggiunge la Tedesco – si è appropriato di un bene comune per goderne individualmente, ma non ha potuto appropriarsi del clima di festa, gioia e condivisione nel quale quelle piantine sono state piantate”.

Sabato prossimo, alle 16.30, l’assessore e le associazioni, insieme ai residenti, pianteranno di nuovo i fiori, al posto di quelli che sono stati rubati. “E lo faremo una, dieci, cento volte – conclude – coltivando e praticando la speranza che non c’è migliore insegnamento alla cura dei beni comuni di quello che viene dall’esempio”.


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