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Mal di trasferta e insieme mal di sintetico. Il Bari affonda a Vercelli. La sconfitta per 1-0 arriva a termine di una gara caotica, segnata dal gol del piemontese Emanuello nel primo tempo (agevolato da una doppia dormita di Salzano e Macek). I pugliesi avevano rimediato flop e batoste anche nelle due ultime trasferte, a Chiavari e a Trapani.

Doveva essere la partita della svolta, ed invece è diventata un vero incubo per i cinquecento tifosi del Bari nel settore ospiti del Piola. Eppure l’undici schierato da Colantuono (in avanti Raicevic titolare, con Brienza e Parigini a supporto) aveva iniziato bene ed aveva sfiorato il vantaggio con un diagonale di Brienza. Poi la solita amnesia difensiva trasformava l’incontro in una sfida in salita. Brienza messo ko da una entrataccia e subito dopo l’espulsione per proteste di Colantuono complicacavano tutto. Gli innesti di Galano, Floro Flores e Maniero non cambiavano il volto ad un Bari disordinato e frenetico. L’unica vera occasione per il pari è stata firmata da Sabelli con una botta da 30 metri al novantesimo. Troppo poco.

La classifica si complica. Davanti vincono Cittadella, Perugia, Benevento e Verona, il Carpi si fa sotto e dimostra di crederci anche la Salernitana: sarà un aprile rovente per il Bari, ora all’ultimo posto utile per i play off. Martedì arriva al San Nicola il Latina e si dovrà cambiare registro sul piano del gioco e del temperamento.

La chiave tattica: troppi acciaccati, Colantuono punta tutto su Brienza

Senza Basha, Tonucci e Fedele, con Floro Flores acciaccato, Colantuono è costretto a cambiare volto all’attacco, lanciando titolare Raicevic: il montenegrino però è ancora imballato e non regge il peso del reparto. Il vantaggio della Pro Vercelli complica tutto e a centrocampo Romizi e Salzano (con una caviglia in disordine) non sono dei costruttori di gioco. Mancano le idee e così ci pensa Brienza: i suoi lampi fanno pensare ad un sabato diverso. Poi arriva il gol di Emaniello e si spegne la luce.

Punto di forza: brilla Capradossi, mentre Sabelli ci mette il cuore

In una giornata storta brilla la stellina di Capradossi, che ha dato poco spazio a un bomber esperto come Bianchi. Sabelli spinge e ci mette energia, ma  con poca lucidità. La squadra nel complesso non si disunisce: la spinta con palle lungo fino alla fine si rivela però sterile.

Punto debole: manca un regista e c’è un deficit di personalità

ma avrebbe bisogno di affidarsi ad un giocatore di personalità e geometri a centrocampo (il regista che manca da inizio stagione): i mediani in campo non hanno i numeri per fornire alle punte aperture illuminanti. Il risultato? Un gioco ingolfato e poco propositivo.

La curiosità: lite sotto il settore ospiti tra Moras e Sabelli

Dopo il fischio finale sale la tensione: Moras e Sabelli battibeccano sotto il settore ospiti. Con i tifosi del Bari arrivano a parlamentare il capitano greco e la bandiera Giovanni Loseto. Le polemiche, però, in questo momento servono a poco: o si ritrova unità d’intenti o la stagione finirà con tanti rimpianti.


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