La scorsa domenica, primo aprile, l’internet si è ancora una volta mostrato per il posto meravigliosamente pieno di idiozie e fake news che tutti sappiamo essere. Gli scherzi per april’s fool sono apparsi su tutte le piattaforme (da Google a Snapchat a Pornhub) e manifestati nelle forme più disparate, per il diletto di molti e la disperazione di alcuni.

Insieme a questa grande celebrazione collettiva del potenziale troll-esco del world wide web, il primo aprile è stata la data in cui un altro fenomeno internettiano è tornato alla ribalta.

Attack on Titan, la serie di animazione giapponese dall’incredibile successo è tornata per una seconda stagione nella data più improbabile di tutte. A distanza di una settimana dal clima goliardico del primo aprile, riflettiamo sulla nuova stagione di Attack on Titan, sulle premesse della prima e sui possibili futuri sviluppi di un fenomeno serissimo.

Per i non fan, i non hikikomori, i non jappo-fili e i non frequentatori di Reddit là fuori, ecco un riassunto delle puntate precedenti. (Ovviamente, SEGUONO SPOILER!)

Titans

Attack on Titan è l’adattamento dell’omonimo fumetto, uno shonen (genere di manga e anime incentrato sull’azione) in chiave distopica e post-apocalittica. In un medioevo alternativo, i Titani, giganti non senzienti affamati di carne umana, hanno decimato l’umanità. I pochi umani sopravvissuti si sono rifugiati dietro tre circonferenze di mura invalicabili: Wall Maria, Wall Rose, Wall Sina.

Dopo aver vissuto per 100 anni in pace all’interno del perimetro delle mura, improvvisamente l’umanità subisce un nuovo attacco da parte dei Titani. Un nuovo tipo di Titano, il Titano Corazzato, appare dal nulla per abbattere il muro più esterno e conquistare Wall Maria insieme ad un orda di Titani ordinari.

Le vittime si contano a centinaia e i sopravvissuti sono costretti a rifugiarsi nelle mura più interne. Tra questi ci sono i nostri protagonisti, Eren, Mikasa e Armin, che dopo aver perso casa e famiglia decidono di iniziare l’addestramento per entrare in uno dei corpi militari e combattere i Titani.

eren

Facciamo un balzo in avanti di 5 anni; i nostri protagonisti sono diplomati all’accademia militare e determinati a proseguire con i loro piano di diventare soldati per il reggimento Scout, la squadra militare esplorativa. In particolare, il più determinato di tutta la sua classe è Eren, che dopo aver perso la madre nell’invasione di Wall Maria, è maniacalmente assetato di vendetta.

I suoi migliori amici, Mikasa e Armin, anche loro orfani, sembrano invece più impegnati a proteggere Eren che a sconfiggere giganti. In particolare, Mikasa, di gran lunga la migliore guerriera del suo corso, nutre forti sentimenti per il ragazzo che sembrano andare ben oltre la semplice amicizia ed è ben determinata a tenere Eren in vita.

Subito dopo il diploma dei tre, il muro più interno riceve un altro improvviso attacco. I ragazzi, addestrati nel combattimento con due spade e a mani nude e muniti di un congegno che gli permette di volare da una parte all’altra con un meccanismo complesso fatto di cavi e tiranti (equipaggiamento di manovra verticale), sono in prima linea per sconfiggere la nuova orda. Eren, in particolare si fionda all’attacco senza timore, ma la sua foga gli sarà fatale e il ragazzo verrà sbranato e inghiottito nel tentativo di salvare l’amico, Armin.

Avete capito bene, lo show, che prosegue in una sequenza cruda e raccapricciante fatta di cannibalismo e dissanguamenti, uccide il suo protagonista alla puntata 5 solo per poi farlo risorgere nella forma di un Titano senziente.

eren-titan

L’Eren Titano diventa così il protagonista di una serie dall’anima doppia: da un lato un anime d’azione splatter e dall’altro un thriller psicologico in cui nessuno è chi dice di essere. Nel proseguo della serie, infatti, diventa chiaro che, come Eren, ci sono altri umani che sono in grado di trasformarsi a comando in Titani. Al contrario del ragazzo, però, questi sembrano determinati a distruggere l’umanità. Eren e la sua squadra di amici si ritrovano così a dover risolvere un tormentoso enigma: chi sono i Titani? qual è il loro scopo? e chi ha fatto di Eren un Titano contro la sua volontà?

La soluzione sembra puntare il dito contro il padre di Eren, il dottore che in una serie di flashback si vede abbandonare la casa di famiglia per andare ad assolvere una missione segreta. Stando ai pochi e confusi ricordi di Eren suo padre è poi lo stesso che gli ha affidato la chiave della cantina, posto che costituisce un prezioso pezzo del puzzle che sono i giganti.

Dal canto suo Eren, si trova così a dover combattere una doppia guerra, una contro gli umani che non credono alla sua lealtà e una contro i Titani, i nemici che ha giurato di distruggere quando questi hanno raso al suolo la sua casa e ucciso sua madre.

Dato l’altissimo potenziale guerriero di Eren, la questione viene dibattuta e risolta presto in tribunale ed Eren viene assegnato ad una squadra che deve tenerlo sotto controllo o usarlo come arma, a seconda della convenienza.

levi erwin

Il reggimento Scout, squadra capitanata dal comandante Erwin e dal capitano Levi si rivela essere il posto perfetto per un fanatico del combattimento come Eren, il quale è subito condotto dai due in una missione oltre le mura per scoprire cosa c’è nella cantina della sua vecchia casa.

La missione si trasforma però ben presto in un massacro, quando un’orda di giganti, condotti da un Titano Anormale, un Titano femmina, si para tra il reggimento e il loro obbiettivo. Gli sforzi del comandante Erwin per intrappolare il Titano risultano vani ed Eren è costretto a trasformarsi in Titano a sua volta per aiutare la squadra. L’aiuto congiunto di Levi e Mikasa eviteranno che Eren venga sconfitto e rapito dal Titano femmina, dimostratasi ben più forte di lui. La spedizione si rivelerà comunque un insuccesso e l’armata sarà costretta alla ritirata mentre il Titano femmina riprende le forze per sferrare un altro attacco.

annie

Il nuovo attacco avviene, sorprendentemente, nelle mura della città. Il Titano femmina infatti altri non è che un umana che è stata addestrata insieme ad Eren Armin e Mikasa, Annie. Il colpo di scena non fa che amplificare il risvolto psicologico sottile della serie, che si conclude con la sconfitta del Titano femmina, la quale, per evitare di essere uccisa si corazza in un bozzolo di cristallo impenetrabile.

La prima stagione di chiude, così, con un colpo di scena e mille domande: cosa c’è nella casa di Eren? cosa spinge il cadetto a trasformarsi nel Titano femmina per combattere l’umanità? qual è il ruolo del reggimento Scout e di Erwin nello sconfiggere i Titani? quali sono gli altri umani che possono trasformarsi in Titani?

A queste domande solo la seconda, attesissima stagione può (e deve!) dare risposta.

 

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