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Una multa da 2.500 euro per i dirigenti delle scuole che ammetteranno in classe i bambini che non dimostreranno di essere stati vaccinati. La Regione Puglia dichiara guerra alle famiglie che non vaccinano i propri bambini e lo fa attraverso una proposta di legge che il Consiglio regionale potrebbe approvare a stretto giro. Dopo l’allarme morbillo per il raddoppio dei casi in Italia, la Puglia ha deciso di usare il pugno duro.

La proposta di legge

Oggi la proposta di legge è stata analizzata in commissione regionale, le forze politiche sembrano essere tutte d’accordo nel dotarsi di questa nuova norma, fa eccezione il Movimento5Stelle, più scettico. Sono stati i consiglieri regionali Fabiano Amati (Pd) e Sabino Zinni (Emiliano sindaco di Puglia) a presentare mesi fa il disegno di legge con il quale propongono la vaccinazione obbligatoria per tutte le persone sino a 17 anni. Una linea ancora più dura rispetto a quella dell’Emilia Romagna che, invece, ha approvato una norma che obbliga la vaccinazione di tutti i bambini che frequentano gli asili nido, pena l’esclusione. La proposta prevede anche l’esenzione dalla vaccinazione per i casi in cui siano accertati pericoli concreti per la salute dei minori e sanzioni da 250 a 2mila 500 euro a carico dei responsabili delle strutture educative, che “avendo accertato il mancato adempimento agli obblighi vaccinali si astengano dal disporre il divieto d’accesso del minore alle strutture e/o la mancata comunicazione alle autorità deputate a emanare o richiedere gli atti che l’ordinamento appresta per superare tali inadempimenti”.

La battaglia politica

“Il nostro dovere – commenta Michele Mazzarano, capogruppo del Pd in consiglio regionale – è quello di tutelare prima di tutto i bambini. Anche quelli i cui genitori si lasciano condizionare dalla disinformazione”. Mazzarano stamane ha sottoscritto la proposta di legge. I pentastellati replicano: “Il Movimento 5 Stelle non è contro i vaccini – dicono i consiglieri regionali pugliesi – e chi lo sostiene banalizza, per fare pura propaganda politica, una questione estremamente delicata che coinvolge milioni di bambini e adulti. L’importanza dei vaccini è acclarata come hanno dimostrato le audizioni odierne che, tuttavia, al tempo stesso hanno evidenziato (con il supporto di documenti e dati provenienti dal mondo scientifico) che un approccio informato alla vaccinazione è sempre da preferirsi all’obbligatorietà e ad una vaccinazione di massa alla cieca che, se non preceduta da una adeguata informazione, rischia di creare più danni di quanti non prometta di risolverne disincentivando addirittura le adesioni, come dimostrato nelle precedenti audizioni e nelle false attestazioni denunciate dai media”. Anche Forza Italia ha firmato la proposta di legge: “L’obbligo di vaccinazione per l’accesso a scuola tutela non solo chi si vaccina, ma garantisce anche a chi non può vaccinarsi il diritto di essere protetto dell’immunità di chi li circonda”, spiegano i consigliere regionali di Fi, Andrea Caroppo, Domenico Damascelli, Francesca Franzoso e Nicola Marmo.


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