Serve una presa di posizione del club e una presa di coscienza del tecnico Colantuono. Dopo l’ennesima sconfitta, questa volta in casa contro il Verona, è l’ora delle decisioni: proseguire su questa strada sarebbe un suicidio annunciato, la squadra ha dimostrato – se ce ne fosse ancora bisogno – di essersi smarrita e di affondare lentamente.

Certo, la classifica dice che i playoff – incredibilmente – sono distanti solo un punto, ma il campo racconta altro. Parla di una squadra senza idee, svuotata, senza un gioco, incapace persino di effettuare un tiro verso la porta avversaria con un Verona ridotto in 10. La crisi appare ormai insuperabile, almeno insistendo su questa strada. Serve una sterzata, probabilmente le colpe non solo solamente di Colantuono ma il suo ciclo – breve – sembra essere giunto al capolinea. Difficile dire se qualcosa si è rotto nello spogliatoio, se i calciatori lo seguono ancora: forse sì, ma i risultati sono comunque pessimi.

Per evitare il naufragio completo è necessario dare una scossa, altrimenti l’ultimo mese di campionato rischia di trasformarsi in un incubo. I tifosi ormai hanno perso la pazienza e lo hanno sottolineato verso la fine della partita: “Vergognatevi”, lo striscione eloquente. “Non andare ai play off sarebbe un disastro”, ha detto il presidente Cosmo Giancaspro. Potrebbe essere già troppo tardi, ma la matematica dice che ancora possibile. Ma non così.

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