Il momento del bagno è percepito in differenti modi a seconda del cane e questo è dovuto in parte al primo approccio avuto con l’acqua e con il primo lavaggio. Il momento del bagno è, pertanto, fondamentale nella cura del nostro animale sia a livello di salute, sia per una migliore gestione comportamentale. Un veterinario solitamente suggerirà di non lavare il nostro cane prima dei sei mesi di età, quando cioè dovrebbe aver terminato con il piano vaccinale, e questo perché a causa del suo sistema immunitario, ancora non rafforzato, potrebbe procurargli malattie da raffreddamento. Tuttavia, altre scuole di pensiero, suggeriscono che, con le dovute precauzioni così come si adotterebbero con i neonati – ambiente riscaldato, niente correnti d’aria, tenerlo riparato subito dopo il bagno, asciugarlo bene – si potrebbe cominciare con il bagnetto del cucciolo già ai due mesi di vita.

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Il momento del bagnetto dovrà però divenire una routine di gioco, un momento piacevole che se ben gestito fin dai primi tempi non dovrebbe procurargli traumi. Se scegliamo di portarlo in un centro di toelettatura, assicuriamoci siano dei professionisti seri, che abbiano pazienza e che trattino il nostro cucciolo con delicatezza perché non debba avere già dal primo approccio con l’acqua degli shock poi difficili da estirpare dalla mente. Se invece il primo bagnetto abbiamo deciso di farlo in casa, allora ci saranno pochi, ma fondamentali, accorgimenti da seguire.

Innanzitutto scaldare l’ambiente e preparare un recipiente con dell’acqua tiepida dove andremo delicatamente a immergere il nostro cucciolo. Ricordiamo di pettinare il nostro cane prima, durante e dopo il bagnetto per evitare nodi difficili e dolorosi poi da eliminare. Fondamentale è l’uso di prodotti specifici per cani, e non shampoo per capelli, questo perché il ph della cute di un cane è molto diversa dalla nostra e rischieremmo di arrecare danno ed eritemi. Unico sapone che potrebbe andar bene per il ph del cane è il sapone di Marsiglia, da usare tuttavia con moderazione. Una volta bagnato possiamo procedere con lo shampoo che andrà frizionato facendo attenzione alle orecchie e agli occhi. Lasciamo agire qualche minuto prima di risciacquare, nel frattempo possiamo coccolare il nostro cucciolo, dargli uno snack per premiarlo della pazienza, spazzolarlo delicatamente. Il rinforzo positivo in questi casi è fondamentale perché al successivo lavaggio il cane sia felice e collaborativo. A questo punto possiamo sciacquarlo e qui possiamo concedergli un momento simile al percorso spa, facendo scorrere delicatamente l’acqua su tutto il corpicino. Sarà per lui un momento piacevole e rilassante che imprimerà nella memoria come estremamente positivo.

Procediamo all’asciugatura che dovrà essere effettuata prima con un asciugamani e poi con il phon non troppo caldo per evitare bruciature. Asciugare perfettamente il pelo del cane è di assoluta importanza perché se dovesse rimanere umido vi sarà il rischio di proliferazione di batteri a danno della cute. E’ inoltre importantissimo asciugare bene le orecchie all’interno, aiutandoci con del cotone assorbente, per evitare fastidiose otiti. Se il cane ha un pelo lungo e particolarmente difficile da gestire, è sempre bene utilizzare spazzola e phon contemporaneamente, questo limiterà la formazione di nodi.

Un cane non andrebbe lavato più di una volta al mese e questo per resecare la pelle proprio dai parassiti che, in caso di assenza di uno strato lipidico difensivo, troverebbero terreno fertile per proliferare.

 

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