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La Federazione Italiana Gioco Calcio ha stabilito gli adempimenti in relazione ai criteri legali ed economico-finanziari, infrastrutturali nonché sportivi e organizzativi che le società calcistiche devono rispettare al fine di ottenere la Licenza Nazionale necessaria per partecipare ai campionati professionistici.

Nello specifico, vediamo che l’art. 52 delle Norme Organizzative interne della Federazione definisce “titolo sportivo” quel «riconoscimento da parte della F.I.G.C. delle condizioni tecniche sportive che consentono, concorrendo gli altri requisiti previsti dalle norme federali, la partecipazione di una società ad un determinato Campionato». Al fine di permettere l’iscrizione al Campionato successivo, il club deve dimostrare di essere in possesso dei seguenti requisiti: avere acquisito l’intera azienda sportiva della società in stato di insolvenza; l’affiliazione alla F.I.G.C.; possedere un adeguato patrimonio e risorse sufficienti a garantire il soddisfacimento degli oneri relativi al campionato di competenza; aver depositato, per le società professionistiche, dichiarazione del legale rappresentante contenente l’impegno a garantire con fideiussione bancaria a prima richiesta le obbligazioni derivanti dai contratti con i tesserati e dalle operazioni di acquisizione di calciatori. Il deposito della fideiussione è condizione per il rilascio del visto di esecutività dei contratti. Tale garanzia deve rispettare requisiti molto precisi, in quanto è da fornirsi esclusivamente attraverso fideiussione a prima richiesta inizialmente dell’importo di euro 350mila. Il documento deve essere rilasciato da soggetti ben definiti, ovvero: banche che figurino nell’Albo delle Banche tenuto dalla Banca d’Italia, soggetti iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del T.U.B.; società assicurative iscritte nel relativo Albo IVASS e autorizzate all’esercizio del ramo 15 (cauzioni) di cui all’art. 2, comma 3 del Codice delle assicurazioni private. La predetta fideiussione, nel corso della stagione sportiva, potrà essere soggetta ad una serie di integrazioni correlate all’aumento dei compensi contrattuali lordi dei tesserati. Tra le modalità che determineranno la variazione della garanzia succede che: al superamento dell’importo di euro 1.500.000,00 dei compensi contrattuali lordi dei tesserati, la garanzia verrà aumentata nella misura del 30% dell’eccedenza rispetto ad euro 1.500.000,00, pena la mancata ratifica dei contratti; al superamento dell’importo di euro 2.000.000,00 dei compensi contrattuali lordi dei tesserati, la garanzia verrà aumentata nella misura del 50% dell’eccedenza rispetto ad euro 2.000.000,00, pena la mancata ratifica dei contratti; al superamento dell’importo di euro 3.000.000,00 dei compensi contrattuali lordi dei tesserati, la garanzia verrà aumentata nella misura del 100% dell’eccedenza rispetto ad euro 3.000.000,00, pena la mancata ratifica dei contratti.

Ne consegue che potrebbero esserci delle società che, sforando il budget di 1milione e 500mila euro, dovranno in corso di campionato offrire una garanzia il cui valore potrebbe salire anche a 700mila euro. In alcuni casi, importi di questo tipo potrebbero diventare, e sono diventati, un ostacolo insormontabile e motivo per la mancata iscrizione al campionato successivo, a meno che non si scelga di imbattersi in una stagione agonistica caratterizzata da deferimenti, penalizzazioni e fallimenti.  L’organismo avente funzioni di controllo sull’equilibrio economico-finanziario delle società di calcio professionistiche e sul rispetto dei principi di corretta gestione è la Co.Vi.So.C. (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche). Si tratta di un organo disciplinato dall’art. 78 delle NOIF. Al punto 3  del predetto articolo si precisa che «la F.I.G.C. garantisce il celere ed efficiente funzionamento della Co.Vi.So.C. assicurandole i mezzi ed il personale necessari, attraverso la costituzione di una Segreteria e di un nucleo di ispettori iscritti nell’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili o nel registro dei revisori legali o nell’albo dei consulenti del lavoro».

Come già anticipato, il ruolo della Commissione è quello di garantire il regolare svolgimento dei Campionati, così come previsto dall’art. 12, comma 1, della legge 23 marzo 1981, n. 91, modificato dalla Legge 18 novembre 1996, n. 586, e definire l’ammissione o meno ai campionati di riferimento. Nell’esercizio della funzione di controllo, specificate all’art. 80 delle NOIF, la Co.Vi.So.C. può richiedere alle società il deposito di dati e di documenti contabili e societari e di quanto comunque necessario per le proprie valutazioni. Ne consegue che l’errato o l’incompleto deposito di documenti possa determinare la violazione delle norme federali in materia economico-finanziaria. È  chiaro quindi che l’errore nella presentazione di fideiussioni, o i recenti ma non nuovi casi di false fideiussioni necessari per l’iscrizione ai campionati di calcio delle squadre di calcio della Roma, Napoli, Cosenza e Spal sono tra i casi in cui la società sarà passibile di sanzioni.

Per informazioni e approfondimenti è possibile contattare l’avvocato al seguente indirizzo avvocato@valentinaporzia.com.

 


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