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Ieri mattina, a Palazzo di Città, l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, il presidente della commissione Culture Giuseppe Cascella e il console del Marocco Vincenzo Abbinante hanno consegnato una targa di riconoscimento a Noureddine El Moudden, bagnino di nazionalità marocchina ed ex titolare della nazionale di pallavolo del Marocco, che ha salvato la vita a una bambina di tre anni che rischiava l’annegamento nella piscina dell’acquapark di Japigia.

Lo scorso 25 giugno era l’ultimo giorno di ramadan e Noureddine, di fede islamica, non avrebbe dovuto lavorare. Non poteva, però, mancare all’inaugurazione dell’acquapark, così è andato ugualmente al lavoro. Una decisione lungimirante che gli ha consentito di salvare la vita a una piccola di 3 anni che era finita con la testa sott’acqua nella piscina affollata. Galleggiava ferma, rischiando di morire, ed è per questo che Noureddine è intervenuto prontamente portandola in salvo.

“A nome dell’amministrazione comunale esprimo l’orgoglio di un’intera città – ha detto l’assessora Francesca Bottalico -: oggi rendiamo merito non solo alla dedizione al lavoro di Noureddine ma anche e soprattutto alla sua straordinaria dimensione umana. Il lavoro è un dovere che ci riguarda tutti ma lui ha saputo portare nel suo lavoro un’umanità viva e vibrante, ed è ciò che oggi vogliamo riconoscergli”.

Noureddine El Moudden, classe 1966, ex titolare della nazionale di pallavolo del Marocco, ora giocatore di punta nella Asd Volley Cassano, in estate lavora come bagnino all’acquapark di Japigia.


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