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Un acquario, il museo del Mare, il polo degli sport nautici e il polo della ricettività turistica. Ecco come dovrebbe e potrebbe essere il tratto sud del lungomare di Bari, l’idea è nata da un gruppo di lavoro formato da architetti, ingegneri, docenti universitari, imprenditori, ambientalisti che ha provato a disegnare un modello di possibile trasformazione urbana dell’area che va da Torre Quetta a San Giorgio.

Il gruppo di lavoro è composto da Confindustria Bari-Bat, Ance Bari-BaT, Politecnico e Università di Bari,  Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Bari, Confcooperative, Legambiente, Cerset, Connect the dots. Il progetto è stato presentato mercoledì sera.

Il piano prevede lo spostamento dei binari, poi sulla costa è stata immaginata una mobilità ecosostenibile, che si snoda  lungo tre viali principali – dall’entroterra verso il mare – che conducono ognuno ad un luogo di attrazione: l’Acquario e il Museo del Mare, il Polo degli sport nautici e il polo della ricettività turistica. Tutto intorno ci sarebbe tanto verde, un grande parco urbano punteggiato da piccoli edifici armonizzati con la natura del luogo.

 


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