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Con un lungo post su facebook, Vito Cessa ha ufficializzato la fine della sua esperienza come sindaco di Casamassima. Eletto due anni fa con il sostengo del Pd e di una lista civica, dopo il rimpasto di giunta di quasi un anno fa, la maggioranza è caduta al momento di dover approvare il bilancio.

“Rifarei – scrive su fb Cessa – con convinzione la scelta che ho fatto due anni fa, quando mi sono candidato a sindaco. Perché mettersi al servizio della propria comunità, dedicandole tempo, affrontando rinunce, sottraendo attenzioni alla famiglia e  agli affetti, costa fatica; ma poi ti ripaga e ti gratifica quando  senti di aver dato il tuo più sincero contributo. Sono convinto di aver assolto ad un dovere civico,  mettendoci sempre la faccia e assumendomi le mie responsabilità. E questo, nonostante i tanti attacchi ricevuti, spesso gratuiti. Devo dire che, nonostante gli errori, le difficoltà e le burrasche incontrate lungo la rotta, che talvolta hanno reso quasi impraticabile il percorso, fare il sindaco è stata un’esperienza bellissima. Anche quando la nave perdeva pezzi, anche quando i marinai che avrebbero dovuto condividere con te la rotta ammainavano le vele, quando invece avrebbero dovuto spiegarle, o addirittura si ammutinavano”. Dopo aver ringraziato maggioranza, opposizione e dipendenti comunali e aver elencato gli obiettivi raggiunti in due anni, il rammarico per non aver potuto proseguire il suo lavoro nei 3 anni che ancora mancavano: “Questo tempo – dice – non ci è stato concesso per la  volontà di alcuni consiglieri che, eletti nel centrosinistra, hanno poi  deciso di mettersi contro, in maniera ostinata e distruttiva. Mi aspetto che ci spieghino quale  amore per il paese c’è stato nelle loro scelte, quale bene comune hanno voluto tutelare. Per quanto mi sforzi, io proprio non riesco a capirlo.
Oggi, da casamassimese e da sindaco ancora in carica – lo sarò  fino all’arrivo del commissario prefettizio che avverrà dopo il 31 luglio – sono stato regolarmente al mio posto per rispettare una tradizione alla quale siamo molto legati, quella della  consegna alla Madonna delle chiavi della città. È stato uno degli ultimi atti da sindaco, poi tornerò alla mia vita di tutti i giorni: lavoro, casa, affetti, famiglia, hobbies. E infine, un ricordo: ogni giorno incontravo per strada bambini che, riconosciutomi, si fermavano, mi guardavano e, con un grande sorriso, mi dicevano “ciao sindaco”.
…ciao Casamassima!”.


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