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Online, gratuiti e legali. Che sia per un errore al momento del deposito o perché ormai ne sono scaduti i diritti, il web mette a disposizione dei cinefili ben cinquanta titoli liberi da diritti e quindi fruibili su YouTube: un’occasione ghiotta per vedere e rivedere alcune delle pellicole più importanti della storia del cinema, spesso mai superate in quanto a spessore artistico e perizia registica. Di questo vasto gruppo ne abbiamo scelti quattro.

Driller Killer (1979)

Tra i titoli di questo straordinario dream Team, si può trovare Driller Killer di Abel Ferrara, film d’esordio (o quasi) del regista de “Il cattivo tenente” e del più recente “Pasolini”. I primissimi passi, a dire il vero, Ferrara li muove nel mondo della pornografia con Nine Lives of a Wet Pussy, firmato – però – con lo pseudonimo di Jimmy Boy L. Ferrara. In Driller Killer si parla, invece, di un pittore che – colto da un’improvvisa follia – decide di far fuori il maggior numero possibile di senza tetto, servendosi di un trapano. Un esordio decisamente splatter, che è diventato presto un cult per gli appassionati del genere.

driller killer

La notte dei morti viventi (1968)

Del compianto George Romero, scomparso appena due settimane fa, La notte dei morti viventi, il capostipite degli Zombie Movie. Letto da molta critica come una trasfigurazione della società umana, il film del 1968 è una delle più importanti pellicole della storia del cinema, un vero e proprio classico rappresentativo dell’intero genere horror.

GeorgeRomero

Sciarada (1963)

Dai toni più raffinati, la sofisticata pellicola giallo-rosa Sciarada, con due vere e proprie icone della Hollywood degli anni Cinquanta. Parliamo di Audrey Hepburn e Cary Grant che affrontano in questo gioiellino di Stanley Donen una serie di intrighi, finendo inevitabilmente l’una nelle braccia dell’altro.

sciarada

M, il mostro di Dusseldorf (1931)

Primo film di Fritz Lang a sfruttare il sonoro, M, il mostro di Dusseldorf è una delle opere più importanti del regista tedesco e un pietra miliare di tutta la storia del cinema. Complesso e denso di significati, il film racconta la storia di un pedofilo, assassino di bambine e della caccia all’uomo che si scatena nella cittadinanza tedesca citata nel titolo. L’uso del suono diventa un elemento-chiave nello svolgimento dell’indagine, segno della perfetta comprensione ed esecuzione del nuovo mezzo filmico da parte di Lang. La piega che prende il racconto e le riflessioni che impone allo spettatore, fanno di M un film sempre attuale, che non sente il peso degli anni e appassiona il pubblico da generazioni.

M, il mostro di Dusseldorf


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