L’ultimo inquinatore smascherato ha sversato nel Parco Naturale di Lama Balice 90 metri cubi di rifiuti, rinvenienti da lavori di demolizione, e trasportati con da un autocarro munito di cassone ribaltabile. E’ solo il più recente degli importanti risultati ottenuti dai carabinieri del comando Forestale, con l’ausilio del sistema di videomonitoraggio del territorio regionale, nell’ambito della lotta al fenomeno dell’abbandono e della gestione illecita dei rifiuti.

Dall’inizio dell’anno sono stati circa 4.500 i controlli di settore effettuati dai carabinieri forestali in Puglia, che hanno portato come esito al riscontro di 260 illeciti amministrativi per un importo complessivo di circa 260.000 euro e 280  persone sanzionate. Sul fronte penale son state complessivamente 230 le notizie di reato inoltrate all’Autorità Giudiziaria per violazione del codice dell’ambiente o del codice del paesaggio o del codice penale, con 70 sequestri.

La lotta al fenomeno si articola inoltre anche sui livelli più elevati concernenti le discariche abusive, i rifiuti interrati, le combustioni illecite, e soprattutto il traffico organizzato e transfrontaliero, con importanti indagini in corso anche per conto della Direzione Investigativa Antimafia di Bari.

Intanto rimangono le desolanti immagini di un paesaggio, da ultimo quello del Parco Naturale della Lama Balice di Bari, minato da rifiuti abbandonati e sversati senza scrupoli.

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