Prima le scritte sui muri. Poi il furto delle piantine, dopo poco risistemate. Ora le erbacce che crescono indisturbate e i cespugli che diventano immondezzai. Basta affacciarsi tra le grate per rendersi conto della situazione. Siamo nel nuovo Urban center, all’interno dell’ex caserma Rossani. Questo è stato il primo edificio ristrutturato dal Comune e aperto al pubblico: all’interno vengono organizzati incontri e dibattiti sul futuro della città. All’esterno viene gettato davvero di tutto, dai piatti di plastica alle bottiglie di birra. Ci sono persino fazzoletti sporchi probabilmente di sangue.

 

 

Il parco di via Gargasole

Intanto procede l’iter per la realizzazione del parco di via Gargasole, a pochi metri dall’Urban center. Sono dieci  le proposte progettuali inviate da associazioni e comitati cittadini in risposta all’avviso pubblico relativo alla rigenerazione creativa e partecipata del nascente parco nella ex caserma Rossani. La riqualificazione dell’area prevede, infatti, che al termine degli interventi funzionali a rendere il futuro parco fruibile e accessibile a tutti, l’area venga attrezzata attraverso i workshop che coinvolgeranno i cittadini nella costruzione di arredi per il giardino, nella piantumazione di alberi e cespugli e nella decorazione delle recinzioni.

“Siamo lieti dell’ampia partecipazione all’avviso – ha commentato Carla Tedesco – la sperimentazione relativa al nascente parco di via Gargasole è molto importante perché introduce un modo innovativo di recupero di aree pubbliche abbandonate, attraverso attività collettive. I workshop aperti a tutti, che partiranno a breve, non serviranno solo a restituire l’area all’uso pubblico ma anche a promuovere momenti di incontro e costruzione di legami di prossimità. La prossima settimana si attiveranno le procedure per l’insediamento della commissione di valutazione, in modo da procedere speditamente e poter cominciare subito dopo la chiusura del cantiere in corso”.

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