Finisce con una polemica con il capogruppo di Direzione Italia, Ignazio Zullo, l’audizione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, tenutasi oggi sull’impatto finanziario derivante dal Piano di riordino ospedaliero, nella commissione Bilancio del Consiglio regionale pugliese. Un diverbio nato dall’aver o meno risposto da parte di Emiliano alle domande poste dai consiglieri regionali, che ha fatto riaffiorare la “giornata dello schiaffo”, manifestazione organizzata dai fittiani a sostegno della mobilitazione dei medici pugliesi tenutasi a Bari lo scorso 10 novembre.
L’iniziativa creò polemiche (giunte anche ad una interrogazione parlamentare) nel Consiglio regionale tra il Pd e Dit per il manifesto con il volto del presidente Emiliano schiaffeggiato, nel quale i Dem ravvisarono “un messaggio di istigazione alla violenza”, mentre i fittiani giustificarono il carattere goliardico e satirico della vignetta.
Oggi in commissione più volte Zullo ed Emiliano si sono interrotti a vicenda durante i lavori. “Mi sforzerò di superare l’incidente, ma il tono violento delle parole – ha detto Emiliano rivolgendosi a Zullo – ed anche i contesti ironici mi hanno stancato, perché magari poi verrà organizzata un’altra giornata, quella della bastonata”. Parlando poi con i giornalisti dell’accaduto Emiliano ha spiegato che “l’opposizione grida e urla, addirittura mi voleva prendere a schiaffi anche se farlo non è semplice e quando ci riusciranno vorrà dire che sarò diventato – ha ironizzato – abbastanza vecchio ed indebolito”.
Anche Zullo è intervenuto e replicando ha sottolineato che “gli schiaffi li dà Emiliano ai pugliesi” e che “la vera violenza la compie governando una Regione con l’arroganza di non dover dar  conto a un gruppo politico del Consiglio e conseguentemente ai cittadini che rappresenta”.
“In bilancio ci sono solo elementi positivi, grazie ad un lavoro di continuità che ha portato il sistema sanitario pugliese ad essere l’unico da Roma in giù in equilibrio finanziario”. Ha sostenuto Emiliano. “Ogni anno abbiamo fatto un progresso e in materia sanitaria avremo il pareggio di bilancio – ha sottolineato Emiliano – un obbligo da rispettare altrimenti il ministero dell’Economia e delle Finanze ci commissiona bloccando quelle assunzioni che sono determinanti, soprattutto per il recupero dei livelli essenziali di assistenza”. “La sanità pugliese è piena di problemi e sono tante le cose che si possono fare meglio, ma oggi – ha aggiunto Emiliano – voglio anzitutto ringraziare sanitari, medici, infermieri che si stanno impegnando per far funzionare al meglio tutto, nonostante non si possano da anni fare le assunzioni necessarie. Il nostro sistema sanitario è uno dei migliori nonostante situazioni di bilancio molto complesse che abbiamo affrontato, risanando. Soprattutto non abbiamo fatto tagli. I posti letto ad esempio – ha continuato Emiliano – sono aumentati e abbiamo chiuso solo ospedali piccoli, inutili e pericolosi per i pazienti e per i medici. Abbiamo seguito le regole ed in queste abbiamo trovato il modo per rendere più sicuri ed efficienti tutti gli ospedali”.
“Man mano poi che ridurremo l’inutile spesa farmaceutica – ha spiegato Emiliano – potremo assumere più persone e rendere queste strutture ancora più efficienti. Intanto i livelli essenziali di assistenza stanno molto migliorando da quando governiamo questa Regione e alla fine vedremo quali saranno i numeri, fermo restando che tengo sempre in considerazione – ha concluso il governatore pugliese – la sofferenza di operatori sanitari e pazienti, sofferenza che c’è sempre in sistemi sanitari che per definizione ormai sono insufficienti”.

“Emiliano, come ormai sua consuetudine, continua ad eludere le domande che gli vengono poste in Commissione sul tema della sanità e non solo. Anche questa mattina, come spesso accade, a domande precise non sono seguite risposte altrettanto precise da parte del Presidente che, da ottimo oratore, preferisce piuttosto arrampicarsi sugli specchi o riuscire nell’intento di incolpare per la mobilità passiva chi, come noi, evidenzia e denuncia i problemi sanitari che quotidianamente sono costretti a sopportare i pugliesi, anzichè assumersi le proprie responsabilità di presidente e assessore alla Sanità”, lo dichiarano i consiglieri regionali M5S Mario Conca e Antonella Laricchia questa mattina presenti nel corso delle audizioni del Presidente Emiliano in I Commissione in merito all’impatto finanziario del Piano di riordino ospedaliero.

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“Il report arrivato a giugno dal Dipartimento delle Politiche della Salute sull’impatto finanziario del piano di riordino – continuano i pentastellati – sembra la lista delle buone intenzioni per questo abbiamo chiesto una relazione dettagliata sui dati della mobilità passiva in rapporto a quelli epidemiologici. Le nostre domande erano piuttosto precise: cosa si sta facendo per ridurre gli sprechi nella sanità pugliese, ad esempio quelli per le continue proroghe nelle gare per la ristorazione nella Asl di Bari o per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri? Quali costi comporterà la realizzazione e la gestione dei nuovi ospedali? Questa mattina ci saremmo aspettati una risposta da Emiliano ma purtroppo ancora una volta non abbiamo avuto i dati richiesti. L’apice dell’ipocrisia si è raggiunto quando parlando di sprechi nella sanità abbiamo sottolineato quelli per lo smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri e ci ha detto di non esserne a conoscenza. Peccato che l’argomento fosse stato oggetto di un emendamento in Consiglio discusso alla sua presenza su cui garantiva (parola di Emiliano), che ci avrebbero lavorato le strutture e che da mesi abbiamo presentato una mozione che, se approvata, – concludono – produrrebbe un risparmio di due terzi rispetto alla spesa attuale, garantendo anche maggiore sicurezza ai pazienti”.

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