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Con l’ok del consiglio, il Comune di Bari ora può procedere all’acquisizione di un’area demaniale all’interno dell’ex caserma Magrone che permetterà l’allargamento di via Amendola e la creazione di una rotatoria all’altezza di viale Einaudi. Il progetto prevede lo spostamento e arretramento del muro di recinzione in modo da aumentare lo spazio. Verranno demoliti anche due manufatti. Incassato questo via libera, a metà marzo potranno finalmente iniziare i lavori preparatori per l’allargamento di via Amendola. Si comincerà dall’arretramento delle recinzioni: quelle tutelate verranno smontate e rimontate, cancelli compresi. La strada non sarà mai chiusa al traffico. Sono tre le rotatorie che verranno realizzate sulla nuova via Amendola agli incroci con  via Hahnemann, via Laforgia e viale Einaudi.

Tre i temi scelti: la lama, il Murattiano e il mare. Ogni tema andrà a caratterizzare l’allestimento delle singole rotatorie che saranno comunque coordinate e dialoganti tra loro attraverso l’utilizzo della pietra e degli ulivi. La narrazione delle icone territoriali, invece, sarà eseguita attraverso la forma e le scene interne.

Come previsto dal bando di gara, le tre rotatorie ospiteranno i nove ulivi rivenienti dall’espianto delle alberature dalle aree oggetto di esproprio, così come la scelta dei materiali, tutti rigorosamente naturali (la ghiaia di fiume, la pietra calcarea, la corteccia di pino e l’acciaio brunito), è stata effettuata per restituire l’equilibrio, esistente nei tre contesti evocati, tra habitat naturale e insediamenti umani. Le aree pavimentate con lastre di pietra sono state progettate per dare uniformità architettonica e ridurre le esigenze di manutenzione.


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