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Ancora acque agitate nel governo Emiliano, colpa di un travagliato rimpasto che è ancora congelato. L’operazione si sta rivelando più difficile del previsto, tra veti incrociati, diatribe interne ai gruppi e scontri che potrebbero sollevare un nuovo polverone all’interno della maggioranza di centrosinistra alla Regione.

Sono due le partite che si stanno giocando, una interna al Partito democratico, l’altra in Mdp, con Emiliano che resta alla finestra in attesa. Ieri il coordinamento regionale di Mdp si è riunito a Bari, una lunga e tesa assemblea che ha partorito una decisione che era, comunque, nell’aria: i dalemiani entreranno nella squadra di governo, nelle prossime ore il coordinatore regionale Ernesto Abaterusso incontrerà Emiliano per indicare il nome del nuovo assessore da nominare dopo averlo condiviso con Massimo D’Alema. Ed è proprio sul nome che Mdp si è spaccato, in ballo c’erano lo stesso Abaterusso e Pino Romano, alla fine la scelta, però, dovrebbe ricadere  su Abaterusso. Una decisione che potrebbe avere ripercussioni sulla tenuta del gruppo, visto che Romano – fuoriuscito dal Pd per sposare la causa dei dalemiani – sembrava essere il favorito.

“Il coordinamento regionale allargato di Articolo 1-Mdp Puglia – è la nota diffusa in serata – riunitosi oggi a Bari, informato sugli esiti della riunione di maggioranza dell’altro ieri , nel corso della quale si è focalizzata l’attenzione sulla necessità di un programma di fine legislatura più efficace da realizzare attraverso una maggiore condivisione e collegialità e rafforzando il perimetro dell’attuale coalizione di centrosinistra, ha deciso di misurarsi direttamente nel governo regionale. I temi prioritari che verranno posti all’attenzione nell’incontro con il presidente Emiliano nelle prossime ore, sono: agricoltura, con particolare riferimento all’emergenza Xylella, sviluppo economico per permettere alla Puglia di invertire l’attuale tendenza attraverso un’azione più incisiva, sanità con la priorità di abbattere le liste di attesa, Ilva, Tap. Questioni urgenti per la Puglia e i pugliesi”.  Su chi sarà il prossimo assessore, Mdp ufficialmente glissa, segnale di acque agitate: “Il coordinamento regionale ha dato mandato al coordinatore regionale Ernesto Abaterusso di riferire a Emiliano quanto deciso, ivi compreso il nome che, in stretto raccordo con la dirigenza nazionale, dovrà essere designato a rappresentare Articolo 1-Mdp in giunta regionale”.

Mare mosso anche all’interno del Partito democratico, nel gruppo in Consiglio regionale c’è chi non accetta l’idea che Giovanni Giannini possa riavere la delega ai Trasporti. L’ex assessore si è dimesso circa un mese fa dopo aver ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura di Bari, un’inchiesta che – secondo voci di corridoio – sarebbe destinata all’archiviazione. Ma ad oggi, formalmente, Giannini risulta ancora indagato e questo pone un problema: Michele Mazzarano (nemmeno indagato) e Filippo Caracciolo (anche lui dimessosi dopo essere stato coinvolto in un’indagine penale poco prima del voto del 4 marzo) evidenziano un trattamento non uguale. Il gruppo del Pd, insomma, si è incartato.

I nomi in ballo per due posti restano: il favorito Ruggiero Mennea, poi ci sono Sergio Blasi e Giannini.


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