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Le sei Asl pugliesi avranno 7 giorni di tempo per trasmettere alla Regione gli elenchi nominativi dei loro dipendenti che hanno diritto, in base al decreto Madia, alla stabilizzazione.

La Regione, quindi, vuole accelerare il processo e si prepara anche a nuove assunzioni negli ospedali: il Mef, infatti, ha concesso il via libera anche alla sostituzione del personale andato in pensione nel 2017 o che cesserà l’attività lavorativa quest’anno. Potrà essere assunto anche personale specializzato per esigenze particolari, come l’attivazione di nuovi servizi. Mentre è confermato il blocco delle assunzioni per rimpiazzare medici e infermieri che sono andati in pensione tra il 2008 e 2016, potranno essere sostituiti solamente se la Puglia riuscirà a ridurre il costo della mobilità passiva.

Dovrebbero essere 1.680 i dipendenti della sanità che dovrebbero essere stabilizzati: la base di calcolo delle stabilizzazioni sarà fatta sulla scorta della dotazione organica ospedaliera del 2015 che fu presentata al tavolo ministeriale. In realtà, i lavoratori precari sono molti di più di 1.680, dovrebbero essere circa il triplo rispetto a questa cifra. Il quadro sarà più chiaro tra una settimana al massimo, quando le sei Asl avranno trasmesso al dipartimento Salute gli elenchi degli aventi diritto.

La Uil ha chiesto che venga applicato un solo criterio, quello della territorialità: significa che, una volta stilate le graduatorie, i residenti a Lecce possano lavorare alle dipendenze dell’Asl salentina, quelli residenti a Bari vengano assunti a tempo indeterminato dall’Asl barese e cosi via.


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