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Bari, dai marchi italiani alle multinazionali: così via Sparano è cambiata. E non solo per il restyling

Pubblicato da: Samantha Dell'Edera | Dom, 1 Luglio 2018 - 10:00
via sparano

Al posto della storica Rinascente il marchio H&M, Ricordi ha invece ceduto spazio al Disney Store e Emporio Armani (anche se in questo caso si vocifera stia per lasciare i locali a breve). La libreria Laterza ha ridotto i suoi interni per Prada. Sono solo alcuni degli esempi di come le multinazionali hanno preso possesso della strada simbolo dello shopping barese.

Via Sparano è profondamente cambiata e non solo dal punto di vista estetico, con l’addio alle palme, il nuovo effetto cannocchiale e le panchine alla “moda”. In via Sparano, negli ultimi anni, marchi storici del commercio barese e italiano hanno dovuto dire addio ai loro punti vendita nella strada simbolo dello shopping, soprattutto per fronteggiare la crisi e gli altissimi costi dei fitti. Costi che solo le multinazionali potevano permettersi. Ed ecco quindi che compaiono le vetrine di Prada, Armani, H&M, Zara, Sephora, Bialetti per citarne solo alcune. L’ultima chiusura che ha fatto molto discutere, in ordine di tempo, è stata quella dello storico negozio di musica Giannini (al quale l’amministrazione ha dedicato persino uno dei nuovi salotti di via Sparano): un addio dopo 150 anni.  Certo, c’è chi resiste. Ma, come ci raccontano i commercianti, il futuro non sembra poi così tanto roseo per il commercio barese, che ha già visto chiudere (considerando i dati di Bari e provincia) 664 attività solo nel primo trimestre di quest’anno.

Via Argiro

C’è poi una strada, come via Argiro, che è passata da “zona di transito” a causa delle auto parcheggiate e del traffico a via dello shopping, grazie alla pedonalizzazione che l’ha radicalmente trasformata.

Qui resistono le boutique storiche, alcune se ne sono andate, ma la maggior parte sta rimanendo. Via Argiro si sta caratterizzando proprio per questo: qui sono davvero poche le multinazionali, prevalgono i negozi di alta moda e le botteghe made in Italy. A farsi spazio anche diversi bar che hanno allestito tavolini e ombrelloni all’esterno, dando una immagine più fresca di una strada che fino a qualche anno fa era invasa dalle auto.

 

 

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