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Una due diligence di ventiquattro ore per valutare i debiti esatti del Bari, un conto diverso da quello di Giancapro dove versare i tre milioni e l’impegno dell’attuale patron biancorosso a farsi da parte. Sono queste le condizioni posta da Meleam per versare i tre milioni necessari per salvare il Bari.  Le ha enucleate Pasquale Bacco, amministratore delegato di Meleam Spa, in un’intervista televisiva ad Antenna Sud. Il termine ultimo sono le ore 18 di lunedì prossimo: se entro quell’ora non saranno arrivati i tre milioni, si materializzerà il fallimento della società e il Bari dovrà dare l’arrivederci alla serie B.

“Siamo stati interpellati – ha esordito Bacco – e stavolta mi auguro che non ci sia il massacro mediatico verificatosi in passato. Meleam ha la disponibilità per l’intervento di tre milioni che ci è stato chiesto per salvare il bari. L’ufficio legale però chiede delle condizioni che credo siano facilmente accettabili”.

La prima è una due diligence di almeno 24 ore per dare un valore preciso a quelli che sono i debiti del Bari. “Ci troppe voci che danno valori estremamente differenti, da 800mila-un milione di euro fino a 15 milioni. Dobbiamo assolutamente sapere, prima di fare questo investimento, qual è l’ammontare esatto del debito” ha spiegato l’ad di Meleam. “Altra richiesta che si può accontentare in dieci minuti – ha proseguito Bacco – è che non possiamo accettare di versare tre milioni sul conto corrente di Giancaspro. Chiediamo che la garanzia venga data su un conto che non possa essere a disponibilità di Giancaspro. Contestualmente vorremmo l’impegno a vendere le sue quote, perché capirete che si è in una piena incompatibilità. Abbiamo dato la nostra disponibilità, c’è tutto il tempo, spero sia apprezzato questo nostro impegno e speriamo di poter andare avanti”.

Intanto dalla Cina, Nicola Brienza ha confermato l’arrivo dei documenti e la volontà di effettuare una due diligence fra oggi e domani, in modo da decidere lunedì il da farsi in base alla valutazione dei bilanci e dei debiti della società.

Lo stesso Brienza ha risposto con un messaggio ai tifosi del Bari che gli avevano chiesto di comprare il Bari: “Sono felicissimo delle tue parole da fratello biancorosso. E capisco la tua pena e sto cercando di fare di tutto per lenire il dolore di questa città. Sono consapevole della bellezza che questo progetto offre e che la gente della mia terra può portare. Sono orgoglioso di essere un terrone barese. Credimi quando ti dico che il sentimento che si prova per le proprie origini diventa più forte quando sei stato costretto ad emigrare – le parole di Brienza – perché purtroppo non riuscivi ad esprimere te stesso nella tua terra natia. Adesso stiamo lavorando su tutto e cercando di capire se questo progetto può essere affrontato serenamente. Il tempo non è a mio favore. Direi veramente contrario. Le problematiche tante, tantissime. Spero tu possa capire se non posso dire di più al riguardo ma le tue parole mi hanno colpito molto e mi hanno dato la possibilità staccare un po’, qui è quasi mezzanotte”.


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