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“Desidero integrarmi nella vostra città senza chiedere l’elemosina. Terrò pulite le vostre strade”. E’ il messaggio scritto su un cartello da un migrante nigeriano in via della Resistenza, a Bari. Oba trascorre la mattinata a lavoro: rimuove le erbacce con una piccola zappa, poi le raggruppa e pulisce il marciapiede.

“Cerco di rendermi utile alla comunità – spiega Oba – ma sono pochi i baresi che apprezzano il mio gesto. Per fortuna però alcuni mi lasciano delle monete, da 50 e 20 cent soprattutto”. Non è il primo caso di “volontariato” per migranti indigenti, senza lavoro e con una scarsa conoscenza della lingua italiana. Un tentativo di integrarsi rendendosi utili in maniera concreta nelle zone degradate della città. “Vivo tra Bari e Alberobello – aggiunge – tutto quello che riesco a guadagnare lo invio alla mia famiglia in Nigeria”.

 


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