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Si chiude a Bitonto, la nona edizione del Festival Cinema & Letteratura, Del Racconto, il Film, la rassegna organizzata dalla cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”, sotto la direzione artistica del giornalista e scrittore Giancarlo Visitilli.

Successo di pubblico per quest’edizione che ha portato il cinema e la letteratura nelle piazze e nei centri storici da Bari a Bitonto, Polignano a Mare e Sannicandro, ma non solo. Infatti, quest’anno le pellicole e i dibattiti hanno varcato anche le sbarre e sono entrate nelle carceri, grazie alla collaborazione con il Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, Piero Rossi. “Siamo molto felici di come sia andata questa edizione del Festival – ha dichiarato Piero Rossi – e questo perché siamo riusciti a far trascorrere in maniera intelligente e serena del tempo a chi è costretto a star dentro. Non solo, siamo riusciti anche a portare dentro un po’ di quel bello che c’è fuori. Certo, se l’è cercata, ma in uno Stato di Diritto degno di questo nome, è giusto garantire opportunità di riscatto ed evitare l’abbrutimento nell’inutilità di un tempo vacuo e disadorno. La missione è compiuta e il risultato perfettamente raggiunto”.

Un’edizione tutta in positivo che si chiude a Bitonto con gli ultimi due appuntamenti, giovedì 26 e venerdì 27 luglio. Giovedì 26 luglio, Giardini Pensili San Francesco della Scarpa, ore 19.30, un appuntamento, dal titolo Del Racconto, il Potere, dedicato all’universo maschile e femminile tra attrazione e contraddizioni. Si comincia con la presentazione di “L’animale femmina” (Einaudi), con l’autrice Emanuela Canepa e Rosy Paparella, formatrice, esperta di diritti dei bambini e delle bambine.

Vincitrice del premio Calvino all’umanità, Emanuela Canepa indaga i rapporti tra uomini e donne, tra le contraddizioni femminili e la fragilità degli uomini. Un libro che è anche un romanzo di educazione sentimentale in cui non esistono dinamiche di potere, ma emerge quanto si possa rimanere inermi davanti a chi si ama. L’universo maschile e quello femminile si incontrano nell’opera di Emanuela Canepa, partendo dalla storia di una donna sconfitta, che proprio nel momento in cui si sente più bloccata riesce a trovare una speranza di cambiamento e libertà, alla ricerca della sua educazione sentimentale.

Segue la proiezione in anteprima di “I figli della notte”, opera prima di Andrea De Sica, nipote di Vittorio. Vincitore del Nastro d’Argento nel 2017 al miglior regista esordiente, “I figli della notte” si inserisce nel filone dei film che raccontano la vita del college al maschile sulla scia dell’Attimo Fuggente. Il protagonista è Giulio, un ragazzo di 17 anni che si ritrova in collegio dopo una bravata. Sopravvive alla solitudine e alla dura disciplina grazie all’amicizia con Edoardo. I due diventano inseparabili e iniziano ad architettare fughe notturne dalla scuola-prigione. Tra la voglia di trasgressione e il gusto per il rischio, i due si trovano ad affrontare situazioni dure, rispettando la legge secondo la quale “tutto quello che succede dentro il college, rimane nel collage”.

Sono le fantasie e il mondo dei sogni, i protagonisti dell’ultimo appuntamento del Festival, venerdì 27 luglio a Bitonto , nei Giardini Pensili di San Francesco della Scarpa,ore 19.30. L’appuntamento dal titolo Del Racconto, i Sogni, comincia con la presentazione di “Il mio cane del Klondike” (Neri Pozza). Insieme all’autrice Romana Petri, la giornalista diLa Gazzetta del Mezzogiorno, Enrica D’Accio, racconta la storia fantastica di Osac, il cane protagonista del romanzo, salvato in extremis da un’insegnante precaria. Ma Osac non è un cane come gli altri: ingombrante, indisciplinato, scontroso e selvatico, è senza mezze misure e sembra arrivare direttamente dal selvaggio Klondike. Un animale primitivo che non riesce ad accettare interferenze nel rapporto esclusivo e assoluto che instaura con la sua salvatrice, amata in modo morboso, senza riserve. Fino a quando la notizia di una gravidanza inaspettata stravolgerà, nuovamente, la sua vita.

Il mondo della fantasia si materializza con “Hotel Gagarin”, commedia del 2018 con Claudio Amendola e Luca Argentero, alla regia e presente alla proiezione Simone Spada. Hotel Gagarin racconta l’assurda vicenda di una troupe che arriva in Armenia per girare un film, ma con lo scoppio della guerra si ritrova senza soldi e senza produttore. Eppure sarà proprio questo imprevisto a far riscoprire l’ebbrezza del rischio e anche di una vita spensierata e senza programmazione. L’occasione di una nuova rinascita. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con contributo libero. Il ricavato sarà destinato all’acquisto di un pulmino per la cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”.

Del Racconto, il Film si propone di unire all’offerta culturale anche la riflessione su una serie di temi e problematiche, selezionate e, in qualche modo, legate al territorio, locale e nazionale, con la possibilità anche di riflettere e confrontarsi con chi, a seconda degli ambiti, possa offrire una testimonianza significativa. Venti serate dedicate ai sentimenti dell’esistenza umana, alle paure dell’uomo contemporaneo, alla diversità, alla politica, agli incontri e alle separazioni. Venti appuntamenti per guardare il mondo attraverso gli occhi di registi e scrittori e condividere le proprie emozioni nelle piazze e castelli di Puglia sotto un cielo stellato estivo.


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