I 30 pescatori baresi del molo San Nicola lanciano un nuovo appello al sindaco Antonio Decaro: “Siamo a rischio estinzione, l’ennesima chiusura al traffico del lungomare danneggia le vendite fino al 70 per cento”.

La protesta riguarda le limitazioni al traffico imposte dal Comune (dal 30 luglio al 5 agosto) per lo svolgimento delle qualificazioni al Campionato Europeo Under 18 di pallacanestro 3×3. Un evento sportivo, dopo il Battiti Live, la visita di papa Francesco, il G7 economia e le altre chiusure domenicali: “Sono pochi i turisti stranieri che acquistano la frutta di mare, gli habitué della provincia che ci raggiungono con l’automobile scelgono di dirigersi verso altre zone della costa. Questa gestione da parte dell’Amministrazione manda in rovina le nostre famiglie”.

Nel giro di 20 anni le cooperative raccontano di un declino inarrestabile: “Non si può fermare la vita dei pescatori, eravamo in 200 oggi solo 30. Nderr la Lanz era piena di gozzi (barche tradizionali). Oggi non insegniamo più questo mestiere ai nostri figli, Bari non è più una città marittima”.

Ma alle difficoltà sulla terraferma si aggiungono nuove problematiche in mare aperto. Da tre anni il pescato è in netto calo e nelle reti finiscono sopratutto chili e chili di alghe tra cui la mucillagine. Come mostra la foto in basso le loro mani si gonfiano, i galleggianti non reggono al peso e vanno a fondo facendo scappare i pesci. “Nel 1970 avevamo anche un depuratore delle acque, oggi non abbiamo più nulla”, concludono.

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