Si chiama Peppino Milella, è il presidente dell’associazione IX Maggio e ieri mattina ha deciso, in sella alla sua bici, di percorrere in diretta la pista ciclabile di corso Vittorio Veneto, tra via Brigata Regina e il Cus. Rivelando un percorso ad ostacoli, pericolosissimo.

 

Tra radici degli alberi che hanno reso dissestata la pavimentazione, rami ad altezza ciclista, rifiuti gettati a terra e una manutenzione inesistente, percorrere la pista sulle due ruote diventa davvero una impresa. “Non credo si possa chiamare pista ciclabile – spiega Milella – un percorso solo perché indicato da delle strisce bianche a terra, ma senza manutenzione e pericoloso per i ciclisti. Bisogna mettere in sicurezza l’intero percorso, fino a piazza Massari”. Altro problema segnalato è quello delle strisce pedonali e della segnaletica orizzontale, cancellate in diversi punti. “Si rischia la vita ogni volta che si attraversa – conclude – inoltre in un tratto le strisce a terra sono discontinue e pericolose. Non dimentichiamoci che all’altezza della Questura un ciclista fu ucciso, travolto da un’auto”.


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