“Signor ministro Toninelli, il 12 luglio del 2016, sulla tratta Andria Corato, persero la vita 23 persone nello scontro frontale tra due treni, 51 i feriti”. Con queste parole ha inizio il messaggio dei familiari delle vittime del disastro ferroviario sulle linee Bari Nord, col quale chiedono, attraverso una raccolta firme online, che il Governo tolga la concessione alla società Ferrotramviaria.

“Quella tratta a binario unico era sprovvista di qualsiasi dispositivo di sicurezza, se non il blocco telefonico che secondo l’Ansf è un sistema di sicurezza obsoleto. Le chiediamo come si possa ancora oggi avere fiducia di questa società, i cui vertici sono indagati per reati a vario titolo, tra cui disastro ferroviario, omicidio colposo” aggiungono nella petizione che si rivolge al ministro delle Infrastrutture.

La petizione ha finora raccolto all’incirca 600 firme e si prefigge di arrivare per lo meno a quota mille. Per questo gli stessi parenti, amici e conoscenti delle vittime sono impegnati nella diffusione attraverso le condivisioni sui canali social, a partire da Facebook, per raccogliere adesioni.

“Le chiediamo di prendere provvedimenti seri – conclude la petizione – al più presto per fare in modo che questa parte di regione non continui ad essere spaccata in due parti distinte dal 2016, anno in cui il disastro ferroviario  ha cancellato per sempre ed in modo tragico 23 vite”.

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