Il termine del 30 settembre annunciato dal tavolo del centrodestra per decidere la strategia per contrastare il sindaco uscente Antonio Decaro, pronto a ricandidarsi per un secondo mandato, non è stato rispettato. Il centrodestra non ha ancora trovato la quadra sul da farsi, dopo che dallo stesso tavolo si sono staccati Massimo Cassano (che ha appoggiato il governatore Michele Emiliano) e sembra anche l’Udc (assente all’ultima riunione). Forza Italia aveva in un primo momento designato l’onorevole Francesco Paolo Sisto che però ha sostenuto la linea del candidato unico scelto da tutte le forze politiche della coalizione. Sembra quindi avvicinarsi l’ipotesi delle primarie, volute dalla Lega (che ha già il suo candidato in Fabio Romito) e da Fratelli di Italia.

“Ci sono situazioni in cui emerge con chiarezza una candidatura unitaria talmente riconosciuta da non richiedere un confronto con le primarie. Bari è il caso in cui, al contrario, le primarie per la scelta del candidato sindaco potrebbero essere necessarie e sarebbe auspicabile considerarle superando pregiudizi ideologici e ritrosie passate”. Così parla il presidente di Forza Italia in Regione, Nino Marmo.

“Lo auspicano tutti coloro che credono nei valori del centrodestra – continua –  un centrodestra che può e deve essere di governo. Ergo, deve recuperare lo spirito di chi vuole vincere le elezioni. Le primarie hanno due effetti: il primo, è quello che ricompatta senza se e senza ma le forze in campo, che si impegnano a sostenere il candidato vincente; il secondo, quello indotto, è che la competizione ed il movimento che si crea non può che far bene a tutto il centrodestra. Può essere una sferzata positiva e rivitalizzante per tutta la coalizione. Dopo i disturbatori di professione, i quali hanno finalmente liberato il campo dopo aver tentato di bloccare il centrodestra, abbiamo la strada spianata. Oggi soprattutto dopo l’annuncio di Laforgia, che ha dichiarato che Leu non sosterrà l’attuale sindaco. Oggi possiamo dire di non avere più rami secchi, il che ci consente di operare con serenità ed entusiasmo sapendo di poter vincere. Per vincere bisogna essere uniti e partire per tempo”, conclude.


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