Decine di incidenti ogni anno. Spesso gravi. La conformità di strade e incroci dovuta a concezioni urbanistiche, con le quadre, che non prevedevano di certo il traffico di automobili e altri veicoli a motore, o comunque non del tenore odierno. Lo spegnimento dei semafori per regolare gli incroci durante la notte.

Circolare per le vie del centro di Bari, soprattutto nelle ore notturne, può essere pericoloso. Soprattutto se si è distratti o se si viaggia a velocità sostenuta. Per questo il consigliere comunale di opposizione, Michele Caradonna, propone di lasciare attivi i semafori nelle arterie più a rischio.

“Innumerevoli luoghi di ritrovo serale e notturno non solo in centro – spiega -, Bari è una città dove di certo il traffico non si ferma con il calar del sole. Eppure, anche sulle strade a scorrimento veloce, o su quelle che lo diventano di notte perchè meno intasate dal traffico, ad esempio il Lungomare Nazario Sauro, Viale della Repubblica, Via della Costituente, Via Caldarola, Via Amendola, Viale Einaudi, Via Brigata Regina, ecc, gli impianti semaforici durante la notte si spengono, non sono attivi. Non pochi gli automobilisti- aggiunge –  che scambiano queste strade per vere e proprie “piste” e le percorrono ad altissima velocità. Il rischio è grande, per tutti, per altri veicoli ad ogni intersezione stradale ma anche per pedoni che malauguratamente volessero attraversare la strada”.

Di qui la proposta inoltrata al sindaco, Antonio Decaro, lo scorso lunedì. Quella, appunto, di attivare gli impianti semaforici anche durante la notte. “Con l’attivazione dei semafori si andrebbe a intervallare – spiega ancora Caradonna –  il percorso per cui gli automobilisti dovranno adeguare la velocità del mezzo. Inoltre il funzionamento dei semafori e la presenza di telecamere rappresenterebbero un utile deterrente per evitare infrazioni stradali pericolose per altre vetture e per salvaguardare l’incolumità dei pedoni” (foto di repertorio da www.corrieredisciacca.it.

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