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Undici ore senza cambi per sorvegliare un detenuto in ospedale. La denuncia è del sindacato della polizia penitenziaria, Cosp e riguarda il ricovero di un detenuto nell’ospedale di Turi dalle 16 del 30 luglio alle 8 del 31. “Tre poliziotti – denuncia il sindacato –  sono rimasti ininterrottamente in servizio quando il modello organizzativo sulle traduzioni e sui piantonamenti in luoghi di  cura esterni di reclusi preveda,  tassativamente turni di servizio che non vadano oltre le sei ore ai sensi dell’articolo 16 del CCNL DPR 164/2002 e 51/2009, per poi constatare che quotidianamente nel Nucleo Traduzioni di mattina 11 persone restano al comando anche senza operazioni esterne”.

Di conseguenza il carcere – sempre secondo la denuncia del Cosp – sarebbe rimasto sguarnito e affidato alla custodia di pochi agenti. Un solo poliziotto avrebbe controllato da solo fino a cinque reparti contemporaneamente.

“In Puglia e Basilicata il personale  è abbandonato e sotto dimensionato – continua il sindacato – mancano circa mille agenti, il sovraffollamento è cresciuto raggiungendo le 4.400 unità di  Puglia e Basilicata su 12 strutture, carceri che  vengono vigilate e controllate nelle ore pomeridiane, serali, notturne e nei festivi  da un pugno di uomini che a volte si contano sulle dita di una mano”.

I casi di aggressioni non si fermano. Ieri a Matera un detenuto ha cercato di gettare olio bollente contro un poliziotto.


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