Il premier Giuseppe Conte ha annunciato in Senato, oggi pomeriggio, 20 agosto alle 15.55, che si recherà dal presidente Sergio Mattarella per dimettersi.  «La crisi in atto compromette l’azione di questo governo che qui si arresta», ha spiegato.

Durante il suo discorso, applaudito più volte dai senatori del M5S e Pd, ha attaccato Matteo Salvini in più passaggi. «Chi ha compiti di responsabilità – ha detto il premier con Salvini seduto accanto – dovrebbe evitare di accostare agli slogan politici i simboli religiosi. Sono episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e di oscurare il principio di laicità alla base dello Stato moderno». E ancora: «Non abbiamo bisogno di persone e uomini con pieni poteri, ma che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilità. Le crisi di governo, nel nostro ordinamento, non si affrontano e regolano nelle piazze – ha spiegato – ma nel Parlamento. In secondo luogo, il principio dei pesi e contrappesi è fondamentale perché sia garantito l’equilibrio del nostro sistema e siano precluse vie autoritarie».

In un altro passaggio ha accusato Salvini di aver “seguito interessi personali e di partito”. «Per preparare la scelta di un ritorno alle urne elettorale – ha accusato  – avete bollato l’azione di governo con “il governo dei no. Se tu avessi mostrato cultura delle regole l’intera azione di governo ne avrebbe tratto giovamento. Ci sono stati molti episodi che riservatamente e pubblicamente ti ho fatto notare, come ad esempio ti avevo detto di indicarmi i delegati della Lega per i lavori per approntare la finanziaria ma ho atteso due mesi». Ha rimproverato a Salvini anche di non essere presentato in parlamento per fornire spiegazioni sul caso “Russia-gate”.

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