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La Puglia delle contraddizioni. In ospedale ci sono ancora le restrizioni per assistere i parenti malati ma in discoteca o nelle spiagge pubbliche il distanziamento non viene mai fatto rispettare. Riportiamo solo alcuni dei racconti di pazienti o parenti di pazienti che si sono ritrovati senza assistenza a Bari e in Puglia. “Un nostro zio – riceviamo una segnalazione – era ricoverato ed è rimasto tre giorni senza che nessuno andasse a lavarlo, con lo stesso pigiama. La moglie poi è riuscita ad entrare dopo appunto tre giorni e a lavarlo. Ognuno di noi ha diritto di avere accanto un parente quando è in ospedale, a cominciare dalle neomamme – continua la segnalazione – che si ritrovano da mesi sole a partorire”.

E proprio su questo abbiamo ricevuto una seconda segnalazione: “Io non posso e non voglio dimenticare lo schifo che stiamo vivendo, l’assistenza è un diritto della persona. Se non si è in grado di garantirla internamente bisognerebbe consentirla dall’esterno – si legge in una denuncia – Sono rimasta sette ore dopo il parto senza essere lavata e senza vedere mio figlio, mi sono lavata da sola, l’ho portato da sola in reparto perché “tanto puoi camminare”. Ho vissuto due giorni nella sporcizia estrema, l’assistenza ce la davamo tra noi”.

Eppure siamo nella Puglia delle contraddizioni. Nella regione dove si è dato il via libera alle aperture dei locali all’esterno, con assembramenti persino denunciati dal Codacons, o dove in spiaggia il distanziamento è inesistente (nella foto una spiaggia pubblica a San Pietro in Bevagna). Tanti sono gli appelli alle istituzioni, affinché venga garantita una migliore assistenza negli ospedali di Bari e della Puglia: il coronavirus non va mai sottovalutato, ma questo non deve valere solo nei reparti di ospedale. Deve valere in tutti i settori.


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1 COMMENTO

  1. Bari. È la più bella città del mondo se nn fosse x una buona parte dei baresi, fanno finta di nn conoscere le buone norme esistenti per il buon vivere insieme. Mi dispiace raccontare fatti negativi che succedono a bari. Sono barese anch’io giro molto l’ialia è l’europa. Quello che vedo qui, nn lo vedo in altri posti . Vi porto un esempio: Sono anni che combatto x la musica troppo alta. È un problema che va avanti da moltissimo tempo. Prima col (sinedie) attualmente con Villa dei sapori in corso alcide de gasperi 449. Bari. Villa dei sapori gestita da un pseudo giornalista canale tv 17. Sto parlando della famiglia ancorata a tommj tedone i quali gesticono varie pizzerie. Questi soggetti fanno tutto quello che vogliono anche perché tre anni fa mi sono presentato andando presso il loro ristorante x abbassare i tony della musica. Il sig tommy disse: io sono tommy tedone, sono ben ammannilliato è posso fare quello che voglio. Ecco, questo pseudo giornalista ,
    chi lo ascolta da ragione perché difende il cittadino. Apparentemente sembra così. Nella realtà nn e così nn rispetta niente. Musica dal vivo x eventi, altissima, schiamazzi, alle tre ogni mattina il gallo inizia a cantare ogni 10 secondi poi c’è l’altro gallo che risponde i galli cantano stranamente fino al tardi poeriggio. Alle 500 di mattina inizia l’operaio a lavorare con machine meccaniche ed elettriche accende il fuoco facendo fumo dal fogliame dei suoi alberi. Mi fermo qui nn voglio raccontare quello che e successo tre anni fa. Sfortuna volle che il momento in cui stavo decidendo con il generale Marzullo comandante dei vigili locali di bari. Il giorno dopo il generale ebbe un infarto e mori
    Ora io nn so se hanno tutte le dovute autorizzazione comunali. Poi vedrò il da farsi.
    Per la cronaca oggi mia moglie va a dormire in casa della mamma in fin di vita. Anche se con mia suocera anni 97 c’è la badante h 24.
    Ebbene questo è il sig tommy tedone che di signore nn ha niente. Giudizio personale.
    Nn so quando ma penso dopo la morte di mia suocera mi recherò all’ A.R.P.A. DI BARI.

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