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“Il 3 settembre un dipendente dell’Ipercoop di Molfetta, impiegato nel settore grocery, sintomatico, è risultato positivo al coronavirus e, conseguentemente, posto sotto controllo medico”. L’annuncio giunge da Barbara Neglia, segretario della Filcams Cgil Puglia ed è confermato dal primo cittadino del paese, Tommaso Minervini, che nella giornata di oggi ha pubblicato una nota in cui si fa riferimento ad un caso di Covid all’interno “di un grande esercizio commerciale di Molfetta”.

Si tratta di un riscontro di positività a cui, secondo quanto si apprende dalle parole del sindaco, ha fatto seguito un’intensa attività di monitoraggio da parte del dipartimento di prevenzione, ma che mette in serio allarme sindacati e lavoratori. Preoccupazione e sconcerto sono state espresse, infatti, da Filcams Cgil in merito all’atteggiamento dell’azienda che sembra non abbia comunicato ai dipendenti, in una prima fase, dell’esistenza di un caso di Covid-19 tra i colleghi. “Al momento in cui la notizia è stata resa nota, si è diffuso il panico tra i lavoratori e le lavoratrici del punto vendita, preoccupati per la salute loro e delle loro famiglie, oltre che per quella dei clienti che sono venuti a contatto con il lavoratore ed i suoi colleghi”, si legge nella nota diffusa dai referenti sindacali, che invitano a non abbassare la guardia sull’emergenza e sulla pericolosità del virus.

Molto grave, secondo Barbara Neglia, la scelta dell’azienda di non sospendere le attività del punto vendita per consentire la sanificazione dell’intera area commerciale e di non disporre il tampone per tutti i propri dipendenti come prescritto dai protocolli sul COVID-19. “È mancata, da parte dell’azienda, la comunicazione con le parti sociali, il senso di responsabilità nei confronti di dipendenti e clienti e il rispetto delle normative vigenti”, si legge nel comunicato Filcams Cgil, che esprime preoccupazione per il fatto che “molti dipendenti di altri punti vendita stiano prestando servizio presso l’Ipercoop di Molfetta con un immenso rischio di contagio”.

Da qui l’appello del sindacato “affinché il Distretto Socio Sanitario della Asl, la Prefettura di Bari e gli altri organi competenti pongano in essere tutte le azioni per garantire sicurezza ai lavoratori, alle lavoratrici, ai clienti e all’intera popolazione”.

Dal canto suo, l’azienda ha diffuso un comunicato in cui precisa che “la Cooperativa ha applicato in tutti i territori un modello di prevenzione e applicazione delle procedure anti Covid-19 esemplare” e che, anche nel centro commerciale di Molfetta è stato seguito “uno stringente protocollo interno”, frutto di un confronto proprio con le organizzazioni sindacali per la gestione del caso di positività “nel rispetto della sicurezza e della normativa sulla privacy. Alcuni lavoratori del punto vendita – si legge ancora nella nota dell’azienda – sono stati immediatamente messi in quarantena preventiva già prima di attendere le indicazioni dell’Asl”.


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