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“Penso che la Puglia abbia fatto un lavoro molto importante e i nostri tecnici del Ministero della Salute ritengono che, per quello che riguarda i livelli essenziali di assistenza che per noi sono la cosa fondamentale, la Puglia è fuori dal piano di rientro». Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante un incontro a Bari con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. «Penso – ha aggiunto – che questa sia la mattonella per la fase di riforma che sta arrivando. Avremo la possibilità di riformare il servizio sanitario nazionale con un arrivo di risorse molto significative e dobbiamo farlo insieme. Il lavoro prezioso fatto dalla Puglia che porta all’uscita dal piano di rientro ci consente di avere la base su cui provare poi a rilanciare fino in fondo il servizio sanitario nazionale».

Speranza è intervenuto anche sull’ipotesi di ridurre il periodo di quarantena. “Al momento nessuna decisione è stata assunta. Ne discuteremo nel comitato tecnico scientifico, ci confronteremo anche con gli altri Paesi europei sulla base di questo orientamento faremo la nostra scelta finale. Si consideri che in questo momento l’indicazione dell’Oms è e resta quella dei 14 giorni – ha detto Speranza – Sono valutazioni che fanno i nostri scienziati”.

“Oggi il ministro – ha detto Emiliano – ci ha dato comunicazione degli esami tecnici del Ministero sul quinquennio della amministrazione del sistema sanitario pugliese. I risultati sono lusinghieri: siamo fuori da ogni necessità di controllo da parte del ministero. Dopo 20 anni di difficoltà enormi, partiti nel 2000 a causa del dissesto economico provocato dalle amministrazioni dell’epoca, passato dalle emissioni dei bond per sostenere il bilancio regionale, dal blocco delle assunzioni, abbiamo non solo ricostruito la sanità pugliese, abbiamo ricostruito le reti, aumentato di 1255 i posti letto e distribuiti in modo equivalente tra le varie province, ma abbiamo anche tenuto i conti secondo quanto previsto. Questo significa che abbiamo amministrato al meglio ciò che ci era stato consegnato in condizioni pessime e questo per noi è una enorme soddisfazione, ma anche una smentita di tutte le sciocchezze che sto ascoltando in questi giorni”.

“Chiediamo – ha aggiunto Emiliano – che il Sud venga maggiormente rispettato, perché noi abbiamo un riparto del Fondo sanitario nazionale rispetto alle regioni del Mezzogiorno inaccettabile, basato soprattutto sull’età della popolazione che è un criterio vecchio e superato. Ci vuole un criterio che realizzi l’uguaglianza di tutti gli italiani davanti alla loro salute e le loro esigenze. Sappiamo di poter contare sul ministro Speranza, dobbiamo adesso convincere i sistemi sanitari del nord che i viaggi della speranza non possono più esistere”.


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