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«C’era un modo per avere il voto utile e ci sarebbe stato dentro Carlo Calenda, perché me l’aveva detto lui, ci sarebbe stato dentro Ivan Scalfarotto, perché me l’ha detto lui. Il voto utile era fare un passo indietro e candidare Teresa Bellanova. Michele Emiliano non lo ha fatto per egoismo, ambizione, egocentrismo». Lo ha detto ieri sera il leader di Italia viva, Matteo Renzi, durante un incontro elettorale a Bari a sostegno di Ivan Scalfarotto, candidato alla presidenza della Regione Puglia con il sostegno di Iv e Azione di Carlo Calenda. «Ci vuole molto coraggio – ha detto Renzi riferendosi a Scalfarotto – per andare contro il governo regionale più trasformista e incapace di gestire la cosa pubblica con rispetto e dignità che abbia in questo momento il Paese». «Michele Emiliano ha usato il consenso dal primo giorno all’ultimo – ha concluso – attraverso gli strumenti più vecchi della politica».

«Candidarsi contro di lui – ha proseguito l’ex premier – sembrava impossibile. Michele Emiliano ha utilizzato ogni giorno il palazzo della Regione, e lo sta facendo anche adesso, per fare esattamente l’opposto di quello che noi riteniamo serva in politica: avere molto coraggio. Cor habeo, avere un cuore, avere una dimensione umana».


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