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“La Puglia è uscita dal piano di rientro, è solo una questione formale la decretazione. Abbiamo i conti in ordine, siamo saliti nei livelli essenziali di assistenza, nessuno potrà dirci con quella spocchia tipicamente nordista che tanto noi non sappiamo fare le cose”. Lo ha detto in conferenza stampa Michele Emiliano, riconfermato presidente della Regione Puglia. “E’ chiaro – ha aggiunto – che utilizzeremo questo rispetto che ci siamo guadagnati per far ottenere anche alle altre regioni del Sud l’identico trattamento che hanno le regioni del nord: parità di obiettivi a parità di mezzi”.

Sul prossimo Consiglio regionale: “Mi dispiace tantissimo” che alcuni assessori della prima giunta “resteranno fuori dal consiglio”, perché “il giudizio che il popolo pugliese ha dato sulla giunta sono lusinghieri”.  “Tutti quelli che non riusciranno ad essere eletti – ha proseguito – saranno delle perdite gravissime per la Puglia, però è il gioco della democrazia e saranno sostituiti da giovani consiglieri che probabilmente non saranno bravi come quelli c’erano prima ma inevitabilmente le generazioni si avvicendano”.

Sulla Lega: “Se Lega scende da 25 al 9% significa che c’è un mare di elettori leghisti che ha votato per noi, quindi bisognerà avere grande rispetto di questo elettorato che vuole efficienza, vuole vedere la sua regione al pari delle regioni del nord. Dobbiamo – ha continuato – far passare a loro la nostalgia della Lega con il lavo o e i buoni risultati. Io non ho mai detto una parola su nessuno, mai accettato lo scontro che Savini e Meloni cercavano perché non erano loro i candidati alla presidenza e gli elettori pugliesi lo hanno capito. Sapevano che era Fitto, e tra Fitto ed Emiliano hanno scelto per fortuna Emiliano”.

Mentre sul M5S: “Sono pronto sulla base di un programma a valutare qualunque tipo di apporto da parte del M5S purchè sia rispettoso. Il M5S – ha proseguito – si è dimezzato rispetto alle precedenti elezioni, vuol dire che noi siamo responsabili del sostegno di molti elettori del M5S. Avevo detto in campagna elettorale che avremmo vinto anche in nome del Movimento, quindi ne siamo responsabili”. “Io – ha continuato – vado sempre con le braccia aperte e con il sorriso” a confrontarmi con “il M5S pugliese ma le risposte sono sempre terribili. Adesso ho persino paura di parlare. Però, non porto rancore. Sono stato spesso colpito sul piano personale, cosa che non ha mai fatto Raffaele Fitto perché è stato correttissimo e io l’ho ringraziato, ci siamo confrontati sui tempi e stop”.

Il programma. “Sono essenzialmente tre i principali punti programmatici” del prossimo governo pugliese: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante la conferenza stampa post vittoria elettorale. “Abbiamo bisogno – dice – di una rivoluzione produttiva che partendo dalla ricostruzione dal paesaggio e del capitale produttivo colpito dalla Xylella porti acqua a sufficienza in tutta la Puglia per poter attuare un’agricoltura moderna connessa alla trasformazione industriale. Investiremo moltissimo del Recovery Fund su questo obiettivo. Il secondo punto, è fare della sanità pugliese un elemento di attrattiva di tutti gli altri investimenti. Quando un grande gruppo deve investire chiede due cose: se ci sono strutture sanitarie e se c’è inquinamento, Quindi lavoreremo molto per sistemare la questione Ilva in maniera definitiva, ma questo è un obbligo; e poi per utilizzare i 1.250 posti letto in più che avremo per dare un servizio sanitario alla Puglia all’altezza delle regioni del nord. Io ho lanciato la sfida perché il sistema sanitario pugliese diventi nei prossimi 15 anni il primo in Italia”.


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