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Ottanta bambini di scuola elementare in fila da ore all’ospedale Di Venere di Bari per effettuare un tampone”. A scriverlo, in un post pubblicato questa mattina sulla sua pagina Facebook, è Davide Bellomo, consigliere regionale della Lega, che denuncia come le operazioni di test dell’eventuale positività dei bambini siano proseguite per tutto il pomeriggio e la serata di ieri con l’impiego di una sola infermiera.

“Questa immagine della nostra sanità regionale non ci piace per niente perché è la palese dimostrazione di un percorso organizzativo e metodologico evidentemente sbagliato – spiega Bellomo, che prosegue – Nel pieno della seconda ondata di Covid è impensabile, ma soprattutto inaccettabile, che una sola unità ospedaliera possa occuparsi dei test di 80 bambini e di gestire psicologicamente le legittime apprensioni e istanze dei genitori”.

Secondo il consigliere regionale, sarebbe stato necessario l’impiego di più risorse, umane e finanziarie, per far fronte all’aumento della mole di lavoro che sta interessando tutto il comparto sanitario. “Ecco perché diventa quanto mai urgente migliorare, soprattutto in questa fase, l’organizzazione dei nostri ospedali – prosegue Bellomo – Occorre non solo un tracciamento più rapido dei possibili contagi, ma anche l’impiego di più unità ospedaliere, proprio per evitare quelle lunghe code che abbiamo visto ieri pomeriggio al Di Venere. Come Lega – conclude – siamo pronti a dare il nostro contributo, senza inutili e sterili polemiche politiche, facendo propr oste che mettano sempre al centro i bisogni dei cittadini e il loro diritto alla salute”.


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