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Niente più volti anonimi sulle mascherine, anche in Puglia arrivano le mascherine personalizzate. E’ l’idea lanciata da Domenico Velletri, artista biscegliese, che ha deciso di utilizzare il proprio talento per rendere possibile e  riconoscere i volti di chi si incontra per strada, dipingendoli su mascherina.

L’iniziativa, nata sulla scia di un’idea già avviata in Brasile da Jorge Roriz, artista che allestiva i carri del Carnevale di Rio de Janeiro, che oggi nella sua bottega dipinge mascherine per le persone che vogliono proteggersi dal virus, ma non vogliono rinunciare a mostrare una parte del proprio volto, sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo.

Da Franco Califano a Gigi Proietti, per passare a Renato Zero, Harley Queen, Gino Paoli, fino ad arrivare al proprio volto, con aggiunta di dettagli, come ad esempio il make-up, tra cui il rossetto, fortemente richiesto da alcune signore, sono solo alcune delle richieste pervenute all’artista da Puglia, Italia e Polonia, non appena lanciato il progetto. Richieste che denotano una necessità sempre più comune di personalizzare i propri dispositivi di sicurezza.

Vedo “Son io, o son io”, questo il titolo dell’iniziativa pugliese, fonda le proprie radici sulla volontà di dare nuova identità ad una parte del volto nascosta a causa della pandemia e dalla necessità, inoltre, di un utilizzo costante dei dispositivi di sicurezza, che di fatto nasconde metà del viso celandone spesso i tratti.

“L’idea nasce per caso – ha spiegato l’artista – capita un po’ a tutti di non riconoscere qualcuno che si saluta con la mascherina, chiedendosi spesso chi si nasconda sotto la parte del volto celata. Ho iniziato disegnando la mia parte mancante sulla mascherina, dopo averla pubblicata sul mio profilo social sono fioccate le prime richieste, prima dagli amici, poi dagli altri, oggi addirittura dalla Polonia – ha sottolineato Velletri, che nella vita si occupa di pittura, ma anche scultura e sceneggiatura.

Per la realizzazione delle mascherine, l’artista, che in passato ha collaborato anche con gli attori pugliesi Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo in occasione della creazione di un cartone animato dedicato alla Puglia, ha utilizzato nello specifico vernici atossiche e un tessuto in doppio strato in cotone. Il tutto, così come spiega ai nostri microfoni Velletri “interamente fatto a mano e su commissione”. Basta un selfie o una fotografia, così come avviene anche nel resto del mondo, per realizzare la mascherina personalizzata e lavabile in acqua fredda che viene successivamente inviata ad un’azienda, in questo caso biscegliese, che si occupa del confezionamento del prodotto.

“Va specificato – ha sottolineato Velletri – che si tratta di mascherine ad uso della collettività. Non si tratta di dispositivi ad uso sanitario. Sono opere d’arte di cui rimarrà memoria storica dopo questo periodo così delicato” – ha specificato l’artista confidando ai nostri microfoni che sono molte le persone che gli hanno confessato di volerle incorniciare, proprio come fosse un quadro ricordo, motivo per cui l’artista, non ha escluso la possibilità di organizzare una mostra in futuro.

“Questa idea, nello specifico le mascherine, rappresenta il momento – ha concluso l’artista – sono infatti dei pezzi d’arte, opere concettuali che narrano la situazione emozionale degli individui, provati dal momento, in cui, oltre ad aver perso una sicurezza sanitaria, hanno perso una parte del corpo con la quale riuscivano ad esprimere fino a poco tempo prima le proprie emozioni. Mi auguro che questo progetto aiuti loro a ritrovare l’identità perduta a causa delle preoccupazioni del momento, che spero finisca molto presto”.

Foto Facebook

 


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